Come mai ricomincia dalle Provinciali dopo l’esperienza in Comune a Termoli come consigliere?
“Finalmente posso correre con il simbolo della mia vita, con un partito che ho conosciuto e stimato sin da bambino quando accompagnavo mio padre Gilberto, segretario della Democrazia Cristiana di Termoli nei vari impegni elettorali. Allora il partito rappresentava il 70 per cento degli elettori a Termoli e potevo incontrare politici che hanno fatto la storia della nostra città, della nostra provincia e della nostra regione in un momento in cui la crescita politica avveniva come a scuola, con dei passaggi precisi di crescita politica, contrariamente ad oggi dove c’è molta improvvisazione e non sempre la coerenza contraddistingue questi personaggi.
Quali sono le tue priorità per la Provincia di Campobasso?
Tre sono i punti essenziali a mio avviso. Il primo punto, in base alle deleghe che la Provincia possiede, è il rilancio dell’associazionismo in senso generale, dello sport da coniugare con il rigore economico ed un buon sviluppo della cultura cercando di curare quanto più possibile con la recessione finanziaria di oggi, l’emergere dei tanti talenti che in Molise abbiamo ma spesso costretti ad emigrare in altre zone.
Ha parlato di associazionismo: cosa intende in particolare. Ha dei progetti in mente?
“Bisogna favorire tutte le associazioni, benefiche, culturali, sportive e sociali perchè danno una grossa mano alla popolazione dove non arriva la pubblica amministrazione. A mio avviso sostenere l’associazionismo determinerà nel suo piccolo un grosso aiuto ai singoli, alle famiglie ed ai meno agiati che oggi possono contare nell’aiuto di diversi organismi no profit che tanto bene fanno nel territorio.
Perche ha deciso di candidarsi alle Provinciali?
Sono una persona libera e questa volta sono sceso in campo perchè credo che oggi ci siano le condizioni per cambiare rotta ad una provincia mal governata negli ultimi 15 anni. Credo che si possa cambiare votando De Matteis. Se non ci fosse stato lui, persona sensibile a queste problematiche anche per la sua esperienza politica e la sua integrità morale, non sarei sceso in campo.