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I consiglieri di Minoranza del Centro Sinistra TERMOLI _ Apprendiamo dall’inchiesta pubblicata su un giornale online che nel nostro consorzio industriale da qualche tempo un piccolo depuratore consortile è diventato un sito di trattamento chimico-fisico-biologico di RIFIUTI LIQUIDI e SEMILIQUIDI (anche rifiuti speciali) provenienti da insediamenti esterni all’agglomerato industriale di Termoli.

In realtà già da qualche mese, dalla determina dirigenziale autorizzativa della Regione Molise dell’ottobre 2009, eravamo venuti a conoscenza della volontà di ampliare l’impianto di depurazione mediante il trattamento di rifiuti speciali provenienti anche da aree esterne al consorzio. Preso atto di questa volontà, in virtù sia dell’aspetto formale – il Comune di Termoli è tra i soci del Consorzio – sia dell’aspetto sostanziale – Termoli ha nel nucleo il territorio più ampio – abbiamo formalizzato al Sindaco la richiesta di accesso agli atti relativi al depuratore. Non contenti, siamo andati oltre richiedendo al Sindaco, nell’interesse ambientale e sociale della cittadinanza, di avere una relazione completa sul sistema di monitoraggio ambientale del Nucleo, sui dati ambientali rilevati e sulle procedure che vengono attivate verso le aziende che non rispettano i dati ambientali. Questo perché qui sono in gioco la salute dei cittadini e la tutela del nostro territorio, che non possono essere sotto scacco di burocrazie o formalismi usati per rallentare o sviare le indagini conoscitive a cui i cittadini hanno diritto.

L’amministrazione comunale (per conto del segretario generale), ha inoltrato le nostre richieste e le risposte da parte del nucleo sono state le seguenti:
i consiglieri comunali non possono accedere agli atti del Consorzio in quanto quest’ultimo non svolge compiti propri del Comune;
i dati relativi al sistema di monitoraggio ambientale e agli agenti inquinanti sono disponibili sul sito del consorzio (anche se le richieste avanzate vanno ben oltre quello che si trova sul sito);
i dati relativi ai rifiuti non sono documenti amministrativi e quindi non possono essere consultati dai consiglieri, ma solo dall’autorità di controllo.

Prendendo atto che come consiglieri, nonostante la volontà di approfondire la questione, non abbiamo possibilità di avere accesso ai dati chiediamo con forza al SINDACO e a questa AMMINISTRAZIONE di farsi carico in tempi brevi e certi di questa situazione che va oltre qualsiasi schieramento partitico e riguarda la salute dei cittadini e la tutela del nostro territorio.
Inoltre apprendendo sempre dalla stampa che il Sindaco non era a conoscenza di tale autorizzazione, lo invitiamo a porre maggiore attenzione alle richieste avanzate dalla minoranza che, già dal giugno 2010, domandava chiarimenti in merito alla suddetta questione.
Agli organi di controllo e alla Procura della Repubblica chiediamo di intervenire mediante indagini conoscitive e volte alla sicurezza ambientale. Dal nostro canto continueremo a tenere alto lo stato di allerta perché non finisca tutto nel dimenticatoio.
 
I consiglieri di Minoranza del Centro Sinistra
Paolo MARINUCCI, Daniele PARADISI, Antonio RUSSO, Giacomo Mario DI BLASIO, Francesco CARUSO, Antonio GIUDITTA, Filippo MONACO