
Medici di Base, dunque, nella bufera dopo i controlli degli ultimi giorni messi a segno dai Nas. Nel mirino dei militari, coordinati dal comandante Antonio Forciniti, è finito qualche sanitario con pochi scrupoli che avrebbe sconfinato nell’illecito con i servizi prestati ai pazienti.
I Nas, infatti, hanno scoperto irregolarità a carico di qualche professionista del litorale proprio nell’erogazione di alcune tipologie di attività. A distanza di alcuni mesi dall’inchiesta della Procura in cui furono coinvolti i medici di base di Larino associatisi tra loro per intascare maggiori guadagni da parte dell’Asrem senza fornire i servizi prescritti dalla legge, i militari tornano a monitorare la categoria scoprendo altre situazioni “poco chiare”. Nel corso di una serie di controlli a sorpresa negli studi dei professionisti tra Termoli, Campomarino e centri limitrofi, sono emerse chiaramente illegalità.
Un operatore, in particolare, sarebbe finito nei guai. Una vicenda che è tuttora al centro di nuove indagini dei Carabinieri sui quali vige, attualmente, il riserbo. Non si escludono, comunque, risvolti anche eclatanti entro qualche giorno a conclusione del monitoraggio della categoria.
Fino a questo momento il Nucleo antisofisticazione è riuscito a snidare comportamenti “sopra le righe” nell’Asrem del Molise con una serie di inchieste, alcune delle quali, non ancora concluse. Loro sono stati i protagonisti delle indagini sull’assenteismo all’azienda sanitaria di Termoli e Larino, ad aver scoperto i falsi ciechi, degli accertamenti sugli “imboscati” sempre nell’Asrem, sulle assunzioni non regolari di infermieri e fisioterapisti.