Sono rimasti, dunque, pochi giorni per aderire alla vertenza nazionale per la trasformazione dei contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato. La direttiva comunitaria 1999/70/CE sul lavoro a tempo determinato, consente la possibilità di impugnare i contratti a termine del personale precario che lavora nei settori pubblici della conoscenza con almeno tre anni di servizio, al fine di ottenere la trasformazione del rapporto di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato.
La FLC CGIL del Molise, in queste settimane, ha promosso incontri ed Assemblee con i precari della scuola ricordando che il ricorso può essere fatto dal personale che:
• abbia maturato tre anni di servizio nel comparto di riferimento;
• possieda i requisiti richiesti dalla legge o dal Ccnl per ottenere l’incarico o l’assunzione a tempo indeterminato nel comparto di appartenenza. Ad oggi sono oltre 300 i precari molisani che si sono rivolti presso le nostre sedi per chiedere la stabilizzazione del rapporto di lavoro.
Le scadenze imposte dalla legge sono ravvicinate. Il governo lo ha fatto apposta per cogliere di sorpresa i lavoratori. Sollecitiamo i precari della scuola a rivolgersi presso le nostre sedi. Il patrocinio è gratuito al momento dell’impugnativa ex art. 32 della L. 183/10 (la lettera inviata all’amministrazione).
Nella presentazione del ricorso è richiesto al lavoratore un contributo modesto a copertura delle spese che il legale dovrà sostenere. Inoltre, prosegue l’iniziativa della FLC CGIL nel chiedere con forza la fine dei tagli alla scuola pubblica e una politica di assunzioni che, come abbiamo dimostrato conti alla mano con l’Operazione centomila è possibile assumere, a costo quasi zero, centomila tra docenti e ATA nella scuola solo rinnovando il turn over dei prossimi anni. Continuiamo a batterci per una scuola pubblica e di qualità.