Questa imbarcazione è stata manutenzionata integralmente, allungata sino a 50 metri, e riclassificata, in joint venture con un partner romano, ed infine, varata fuori dal porto, nella rada, per la cronica carenza d’ acqua, ovvero i bassi fondali del bacino portuale.
Non si è dato enfasi a questa parziale fugace ripresa di attività perché ha interessato solo per qualche mese una parte della maestranza del Cantiere, giacché la definitiva ricollocazione sul mercato della Cantieri Navali Termoli spa è subordinata alla chiusura della esposizione debitoria, che avverrà con la vendita delle navi e dei galleggianti, non ancora eseguita, oltre che per la diffidenza della clientela Armatoriale, anche nel contesto del crollo dello shipping a livello mondiale, nel pratico, per la improcedibilità imposta da Equitalia ed Istituzioni collegate, con le quali stiamo cercando di raggiungere un accordo. Riteniamo perseguibile questo obbiettivo a breve, con la ripresa delle attività ed il riassorbimento di tutta la maestranza entro i primi mesi del 2011.