Intanto dopo la caduta del Consiglio di Amministrazione della NetEnergy, sono chiusi i “giochi” per le “new-entry”. In pole-position per la Presidenza c’è Bartolomeo Antonacci, Sindaco di GuglionesiTERMOLI _ “L’area industriale di Termoli rischia di trasformarsi in un cimitero”. Ne sono convinti gli imprenditori costretti a fare i conti con la gravissima crisi economica ma anche con i disservizi del polo produttivo”. La denuncia arriva direttamente dai titolari di aziende del “Valle Biferno” stanchi dell’immobilismo che si respira nella zona e dei problemi quotidiani esistenti e non risolti da nessuno, nemmeno dagli amministratori dell’ente e politici molisani. Insomma nessuna riforma è stata adottata per dare “ossigeno” alla categoria ma nemmeno realizzati progetti in grado di creare nuovi spiragli o spazi per le ditte esistenti. Nell’area industriale hanno chiuso i battenti 8 aziende dall’inizio dell’anno ed altre piccole realtà sono candidate a fare la stessa fine.
“Nessuno viene ad investire in zona visto il brutto momento e la situazione va sempre peggio _ hanno proseguito in coro gli industriali tra cui Dante Cianciosi _. Non c’è nessuna programmazione, le aziende non godono di un supporto vero e proprio nel Cosib a cui devono pagare per servizi che non arrivano”. Oltre alla videosorveglianza, i problemi esistenti sono numerosi, troppi. A partire dai furti continui che hanno hanno messo in ginocchio molte realtà produttive ridotte sul lastrico alla Tarsu troppo elevata. Ma le novità non finiscono quì. La caduta del Consiglio di Amministrazione della NetEnergy, società di servizi del Consorzio Valle Biferno ha sicuramente dato un altro colpo alla zona.
Per la presidenza della NetEnergy il candidato papabile è il Sindaco di Guglionesi, Bartolomeo Antonacci mentre nel Consiglio dovrebbero entrare il primo cittadino di Ururi Plescia e Rino Bucci, Sindaco di San Giacomo degli Schiavoni. I “giochi” sarebbero già chiusi. Resta solo la formalizzazione ufficiale degli incarichi.