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TERMOLI _ Pronto soccorso San Timoteo: si riducono medici ed infermieri e «salta» il «triage», attivato anni addietro per la selezione dei pazienti gravi ed urgenti da quelli «bianchi» con patologie non importanti. Ad inizio estate è piombata una vera e propria «mazzata» sul reparto d’emergenza dell’ospedale termolese Già si respirava un clima pesante nel reparto ma ora è divenuto inaccettabile per gli operatori i servizio. A metà marzo si era promesso un incremento del personale in vista del periodo caldo ma alle parole non sono seguiti i fatti. Dell’aumento di infermieri promesso dai vertici Aserm non si è visto nulla ma, al contrario, con il trascorrere dei mesi si è registrata una diminuzione di medici.

 Fino a questo momento un professionista è stato trasferito nel presidio di Vasto ed un secondo è con il contratto in scadenza il prossimo 15 giugno. Non va meglio tra i paramedici dove nessun elemento è stato aggiunto ma anzi ci sono degli ammanchi tali da non poter garantire nemmeno lo svolgimento dei turni normali. E così il primario della divisione, davanti all’umento di utenti che si riversano a «fiumi» ogni giorno nella divisione, non ha potuto fare altro che decidere l’inevitabile: eliminare a partire da oggi il «triage».

L’infermiere distaccato fuori il pronto soccorso per la selezione dei pazienti dovrà prestare servizio in corsia per cercare di sopperire alla carenze di personale nel reparto. La conseguenza: tutti gli utenti saranno considerati «codici bianchi» senza differenziazione ed al loro arrivo dovranno bussare alle porte senza nessuna possibilità di essere selezionati a monte sulla base delle patologie. «Solo ieri abbiamo visitato durante uno dei turni diurni – hanno dichiarato alcuni dipendenti – 70 persone. È una situazione pesante e, se si pensa che è destinata a peggiorare ulteriormente con l’avvicinarsi del mese di luglio ed agosto, non si capisce a cosa andremo incontro. Ci auguriamo che saranno trovate soluzioni immediate anche perchè gestire gli utenti in questo modo diventa veramente rischioso».