Ciro Stoico

TERMOLI – I giornali locali hanno riportato la notizia che il 4 c.m. il Tribunale di Larino ha assolto l’avv. Angelo Sbrocca, ex sindaco di Termoli, dall’accusa di abuso d’ufficio, per avere assunto a tempo determinato – quando era sindaco, in concorso con l’ex segretario generale e con un ex dipendente del Comune – con qualifica e stipendio da laureato un collaboratore munito del solo diploma di scuola media superiore, generando un danno alle finanze comunali.

La giudice che ha deciso la causa ha assolto i tre imputati, valutando che la laurea non costituisca elemento necessario per l’inquadramento attribuito al collaboratore.

Il processo è scaturito da un esposto presentato da me alla Procura, che è stato ritenuto meritevole di attenzione dal pubblico ministero (PM). Tengo a precisare queste circostanze, che dimostrano che i contenuti dell’esposto non erano semplice fumus, se un giudice ha ritenuto che il processo andasse celebrato.

Non essendo ancora note le motivazioni tecnico-giuridiche della sentenza, mi è evidentemente impossibile fare alcun commento di merito, fermo restando naturalmente il rispetto per la sentenza in quanto tale.

Fin qui la cronaca giudiziaria nuda e cruda, ma l’avv. Sbrocca ha voluto colorarla, rilasciando alla stampa un commento in cui avanza una lettura della vicenda giudiziaria che lui definisce “politica”: il processo sarebbe stato montato strumentalmente per attaccarlo in quanto esponente politico, usando surrettiziamente l’arma della magistratura. Insomma, si sarebbe trattato di un complotto, ordito ai suoi danni per indebolirlo politicamente.

Se c’è il complotto dovrebbero esserci anche i complottatori. E chi sarebbero costoro? Uno sono evidentemente io, ma – seguendo il ragionamento dell’avv. Sbrocca – dovremmo mettere nel mucchio anche il PM e forse la Guardia di Finanza, che ha svolto le indagini.

Non basta – dice Sbrocca – chi mi attacca non sono solo «cittadini che si fanno strumentalizzare», dunque dei burattini, ma ci sono anche dei burattinai, cioè «politici di lungo corso che vigliaccamente non appaiono».

Avvocato Sbrocca, a furia di dietrologie finirà per avere paura anche della sua ombra. Stia sereno, non c’è, né c’è mai stato, alcun complotto a suo danno.

Ciro Stoico