TERMOLI – Grandissimo successo per VIS, la serata nazionale dedicata al glorioso ed eroico corpo dei bersaglieri, in occasione della presentazione del calendario di Stefano Leone e in coincidenza del 150° anniversario della breccia di Porta Pia. Per la prima volta quest’anno in Italia si è anticipato pubblicamente una così importante ricorrenza.

Trecentoquaranta persone hanno assistito emozionantissime al Martur resort in Termoli,  a un evento di altissimo livello culturale, una di quelle manifestazioni ideate e realizzate da Stefano Leone, uniche per originalità, importanza nazionale, qualità e straordinaria partecipazione. Ad aprire la serata un video evocativo sull’opera editoriale e di seguito dalla voce italiana per antonomasia, Riccardo Mei, l’ascolto di” lettere dal fronte”.

Subito dopo la fanfara A. Cotterli di Aprilia entra di corsa e dal palco incanta un pubblico attento e commosso. Di seguito Stefano porge i saluti della seconda carica dello Stato Maria Alberti Casellati,Presidente del Senato. I ringraziamenti sono rivolti subito all’Associazione Nazionale Bersaglieri e al generale Nunzio Paolucci, presente in sala e giunto da Roma.

La condivisione della ANB e la vicinanza del generale Paolucci sono stati preziosi per la riuscita dell’evento. I ringraziamenti di Leone si estendono anche ai rappresentanti delle forze armate e dei corpi dello Stato presenti e in particolare al Ten.Colonnello Paolo Vignudelli del Reparto Operativo della Guardia di Finanza di Termoli, il Capitano di Fregata Francesco Massaro, comandante della Capitaneria di porto di Termoli, il Luogotenente C.S. Cav. Filippo Cantore, comandante della stazione carabinieri di Termoli. L’Ideatore dell’evento ha anche ringraziato il Ten.Colonnello Fabio Ficuciello, comandante della Compagnia Carabinieri di Termoli, assente per impegni precedentemente assunti. Così cine ringraziamenti sono stati rivolti ai vertici del Comando Militare Esercito Molise e Abruzzo-Molise. Ringraziamenti anche alla polizia di Stato commissariato di Termoli, alla Polizia municipale, all’Aeronautica Militare e ai Vigili del Fuoco. E così la breve ma intensa testimonianza di due bersaglieri in servizio, il capitano Gianni Di Iorio e il caporal maggiore capo scelto Filomena di Cicco. Essi portando il saluto del comandante del comando militare Abruzzo-Molise sono accolti da un grande applauso.

È la volta di Stefano Zurlo, il noto e bravo inviato de “ Il Giornale”, il quale rappresenta con una relazione particolarmente apprezzata, il tema “i Bersaglieri nell’immaginario collettivo dalla presa di Porta Pia ad oggi”. Un intervento, il suo, che catalizza l’attenzione animando la platea di interesse storico  attraverso una mirabile capacità di analisi.

A porgere i saluti dell’Associazione Nazionale Bersaglieri è il Generale di Brigata Nunzio Paolucci, il quale con un intervento puntuale e mirato riconduce l’attenta platea nel merito dell’iniziativa e passa la parola al presidente regionale dell’Associazione Gabriele Casolino. Il ricordo va quindi ad Antonio Sappracone, già presidente recentemente scomparso. Il sindaco di Termoli Francesco Roberti e il Presidente del consiglio comunale Michele Marone porgono i saluti dell’amministrazione.Essi sono accompagnati dall’assessore Mottola e dai consiglieri Pinti e Fraraccio.

A questo punto è lo stesso Stefano a far intervenire i figli  di Antonio Sappracone sul palco per un ulteriore ricordo. A salire sul palco,accompagnato dagli applausi, chiamato da Stefano è anche Antonio Pastò, un mitico e fervente bersagliere ottuagenario di Ururi, con divisa d’epoca.

Stefano ringrazia gli amici bersaglieri di Petacciato, Campobasso e Pescara e agli amici del Molise. Invitata da Stefano, ospite d’onore della serata, direttamente da Rai Uno, Paola Rosmini accompagnata dal marito l’avvocato Domenico Bruno.

A questo punto Stefano illustra la bellissima copertina del calendario Vis, realizzata ad hoc dal Maestro Francesco Toraldo, il grande pittore e artista italiano. Un’opera che affascina  il pubblico provocando un caldo e lungo applauso.

La serata prosegue con la consegna del Premio Identitas 2020 che quest’anno propone il tema Sicurezza e Senso dello Stato nei diversi settori.

Ecco i premiati: Associazione Nazionale Bersaglieri Fanfara di Aprilia, professoressa Fernanda Pugliese, dottor Roberto Crema, Avis di Termoli con il Presidente Mario Ianieri, Mediterranea Biotecnologie, dottor Nicola Rocchia, dottoressa Elda Della Fazia, Riccardo Mei, voce narrante della televisione italiana. È la volta poi ancora dell’attore Mei che incanta il pubblico e dell’attrice Antonella Pacifico, la quale legge una lettera di una giovane infermiera indirizzata all’amato soldato durante la Grande Guerra. A concludere è la magia e il suono della Fanfara di Aprilia, una delle migliori nel panorama italiano.

Ecco le parole di Stefano a conclusione dell’evento ”…sento di dover ringraziare tutti i convenuti e i rappresentanti delle Forze Armate e dei Corpi dello Stato. Un grazie profondo all’Associazione Nazionale Bersaglieri a partire dal Presidente Generale Ottavio Renzi e in particolare al generale Nunzio Paolucci, la cui sensibilità e professionalità, ha garantito l’ottima riuscita dell’evento.”

Chiudiamo con uno stralcio dell’intervento del Generale Paolucci durante la serata :”Vorrei salutare le Autorità presenti… tutte le Autorità civili e militari presenti in platea e consentitemi un saluto al numerosissimo pubblico intervenuto.Da bersagliere un saluto particolare al neo eletto Presidente regionale dell ‘ANB Gabriele Casolino. Infine uno speciale saluto alla persona che ha permesso tutto questo Stefano Leone. Ringrazio per l’invito ricevuto a presenziare alla presentazione non di un semplice calendario,ma di una vera e propria opera storico,culturale artistica a tema “i bersaglieri”.

Quando ho avuto l’occasione di vedere il calendario realizzato ne sono rimasto colpito. Per il mio pregresso lavoro e per l’incarico attuale,sono abituato a esaminare o consultare numerose opere e documenti storici afferenti i bersaglieri ma mai come in questo caso ho avvertito la sensazione di essere catturato dall’insieme delle foto e dei dipinti riprodotti.

La copertina del Calendario 2020 dedicato ai Bersaglieri

Sfogliando le pagine del calendario… si percepisce emozione, orgoglio, senso di appartenenza, semplicità, profonda umanità, fierezza e potrei continuare… Devo riconoscere e dare merito a chi ha saputo magistralmente selezionare, assemblare e ben riprodurre le foto. È arte. E prendendo spunto dal racconto storico di queste foto che ci parlano di bersaglieri, non posso non richiamare l’importante celebrazione che oggi si vuole ricordare a livello nazionale.Con l’arrivo del 2020 siamo entrati nell’anno delle celebrazioni del centocinquantesimo della “Breccia”, evento importante e significativo della nostra storia unitaria che con quell’atto ha chiuso il percorso di sforzi politici\militari che ha permesso all’Italia di avere una sua naturale Capitale: Roma. Un evento di portata nazionale che ha visto i bersaglieri protagonisti.L’operazione politico-militare voluta e condotta dal neo costituito Regno d’Italia,si tradusse in un intervento militare in grande stile, consistente nel dispiegamento di una ingente componente di forze terrestri, circa 60.000 uomini, e l’impiego dell’intera forza navale. Le ingenti forze in campo del neo Esercito italiano servirono soprattutto ad esplicitare forza, determinazione e ferma volontà politica di avere finalmente Roma.Ed è il risultato che si ottenne in quel fatidico e storico 20 settembre 1870. Esattamente 150 anni fa

Oggi per ricordare e celebrare in modo degno quei fatti stiamo organizzando con le Istituzioni dello Stato tante manifestazioni, convegni, spettacoli artistici e teatrali, raduno dei bersaglieri a Roma, udienza dal Papa, concerti di fanfare ecc… Non spetta a me glorificare il Corpo dei Bersaglieri, di cui oggi grazie a questa bellissima presentazione della pregevole opera editoriale realizzata, siamo qui a parlare, posso però ricordare e citare quanto i Bersaglieri hanno fatto per la nostra Italia.

Fondati nello stesso periodo delle lotte risorgimentali nazionali, hanno da sempre avuto un ruolo di primissimo piano e di sostegno alla Patria. In tutti i contesti storici e militari dall’epoca risorgimentale, al periodo coloniale, le due dolorose Grandi Guerre e le tantissime missioni internazionali a partire dalla lontana Crimea, passando per la Cina, per arrivare ai giorni nostri, gli italiani hanno visto e vedono i bersaglieri schierati in tutti i contesti di crisi internazionali.

Posso affermare senza dover essere smentito: il bersagliere è la figura di soldato che ha saputo sempre donare con grande generosità il suo contributo, spesso di sangue, alla causa Nazionale. Fatto con assoluta convinzione un ogni circostanza passata, presente e futura”.