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L’unica spiaggia del Molise invasa dal… cemento!

Qualcuno si chiederà cosa c’entra questo personaggio con la spiaggia di Termoli. C’entra…c’entra… con l’avanzo di cinque, quanti sono gli ultimi oratori intervenuti all’assemblea, promossa dal Coordinamento “NO Tunnel e Comitati referendari” per discutere sul famigerato Tunnel, avvenuta di recente presso il Cinema S. Antonio. Un’assemblea “a senso unico” senza possibilità di replica!
Il prode cavaliere – che ha…partecipato alla “rappresentazione” col suo fido scudiero – ora si staglia in controluce sulla riva del mare al calar del sole… È molto preoccupato! Ed assorto! Si gira verso il suo sottoposto e scambia alcune considerazioni. All’improvviso, il mare si gonfia e… tra la schiuma…si vedono arrivare cinque sagome a cavallo. Sono i “Cavalieri dell’Apocalisse della Comunicazione” che sono intervenuti a quell’Assemblea cittadina del 24 novembre!
Il primo cavaliere è “LA SFIDUCIA”. È impersonificata da un ingegnere dell’Università di Napoli. Ha parlato di criticità del traffico a causa di un’opera del tutto inutile e dannosa…completamente avulsa dalla realtà.
Il secondo cavaliere è “L’ATTEGGIAMENTO DIFENSIVO”. È interpretato da una professoressa di Italia Nostra. Ha disquisito sul rischio paesaggistico in quanto si ricoprirebbe di cemento un’area centrale della città e, addirittura, di devastazione ambientale (sic!).
Il terzo cavaliere è “LA COLPEVOLIZZAZIONE”. È un giovane architetto, esperto di pianificazione urbanistica e collaboratore del prof. Marino, che esprime osservazioni già ascoltate dal suo illustre maestro. Sottolinea le ricadute negative in ambito turistico ed economico che avrebbe la città con la costruzione del Tunnel.
Il quarto cavaliere è “IL DISPREZZO”. È l’altro giovane architetto che tratteggia, con una certa determinazione, tutti i benefici economici che ne trarrebbe l’Impresa esecutrice dei lavori. Ritiene, forse, che le Imprese di costruzione debbano lavorare “gratis”.
Il quinto cavaliere, infine, è “ L’OSTRUZIONISMO”. È impersonato da un “prof.” che disserta sul referendum cittadino negato e sul dibattito pubblico “Termoli 2020”. Inoltre, mette a fuoco che al progetto proposto ci sia solo l’alternativa zero, secondo la quale l’opera dovrà comunque essere realizzata.

Peccato! Perché non c’è nessuna cementificazione! A differenza di quella che, invece, la Democrazia Cristiana ha operato negli anni del boom economico: quella si che ha cementificato Termoli!
Infatti, la spiaggia non verrà affatto interessata dall’intervento; il tunnel – per chi non l’avesse ancora capito – non esce all’esterno; il Centro resta pedonale; verrà ripristinata l’ex Villa Comunale; il parcheggio in Viale Campania e quello già esistente del Pozzo Dolce provvederanno al ricovero delle auto; ci sarà, finalmente, un vero e proprio auditorio coperto e il “costone” del Piano di S. Antonio sarà attrezzato a verde e terrazza sul mare.
Infine, Il Paese Vecchio non verrà affatto interessato!
Infine, Il Paese Vecchio non verrà affatto interessato!
Insomma dov’è tutto questo sfascio?!
L’Impresa prenderà ciò che gli spetta e se ne andrà per la sua strada.
L’Impresa prenderà ciò che gli spetta e se ne andrà per la sua strada.
E c’era bisogno di scomodare i CINQUE CAVALIERI DELL’APOCALISSE? Ma siamo seri!
Doverosamente
Don Chisciotte della Mancia