myNews.iT - Per spazio Pubblicitario chiama il 393.5496623
L’unica spiaggia del Molise invasa dal… cemento!
MetereDonChisciotteTERMOLI – Alonso Chisciano è lo spagnolo al quale  Miguel de Cervantes Saavedra ha dato il nome di Don Chisciotte della Mancia.  Insieme al suo fedele servitore Sancho Panza rappresenta una delle figure più emblematiche, interessanti e controverse della storia della letteratura mondiale del  genere picarescoepico-cavalleresco.

Qualcuno si chiederà cosa c’entra questo personaggio con la spiaggia di Termoli. C’entra…c’entra… con l’avanzo di cinque, quanti sono gli ultimi oratori intervenuti all’assemblea, promossa dal Coordinamento “NO Tunnel e Comitati referendari” per discutere sul famigerato Tunnel, avvenuta di recente presso il Cinema S. Antonio.  Un’assemblea “a senso unico” senza possibilità di replica!

Il prode cavaliere – che ha…partecipato alla “rappresentazione” col suo fido scudiero – ora si staglia in controluce sulla riva del mare al calar del sole… È molto preoccupato! Ed assorto! Si gira verso il suo sottoposto e scambia alcune considerazioni.  All’improvviso, il mare si gonfia e… tra la schiuma…si vedono arrivare cinque sagome a cavallo. Sono i “Cavalieri dell’Apocalisse della Comunicazione” che sono intervenuti a quell’Assemblea cittadina del 24 novembre! 
 
Il primo cavaliere è “LA SFIDUCIA”. È impersonificata da un ingegnere dell’Università di Napoli. Ha parlato di criticità del traffico a causa di un’opera del tutto inutile e dannosa…completamente avulsa dalla realtà.

Il secondo cavaliere è “L’ATTEGGIAMENTO DIFENSIVO”.  È interpretato da una professoressa di Italia Nostra. Ha disquisito sul rischio paesaggistico in quanto si ricoprirebbe di cemento un’area centrale della città e, addirittura, di devastazione ambientale (sic!).
 
Il terzo cavaliere è “LA COLPEVOLIZZAZIONE”. È un giovane architetto, esperto di pianificazione urbanistica e collaboratore del prof.  Marino, che esprime osservazioni già ascoltate dal suo illustre maestro. Sottolinea le ricadute negative in ambito turistico ed economico che avrebbe la città con la costruzione del Tunnel.

Il quarto cavaliere è “IL DISPREZZO”.  È l’altro giovane  architetto che tratteggia, con una certa determinazione, tutti i benefici economici che ne trarrebbe l’Impresa  esecutrice dei lavori. Ritiene, forse, che le Imprese di costruzione debbano lavorare “gratis”.

Il quinto cavaliere, infine, è “ LOSTRUZIONISMO”. È impersonato da un “prof.” che  disserta sul referendum cittadino negato e sul dibattito pubblico “Termoli 2020”. Inoltre, mette a fuoco  che al progetto proposto ci sia  solo l’alternativa zero,  secondo la quale l’opera  dovrà comunque essere  realizzata.

MetereDonChisciotte 1I Cinque Cavalieri dell’Apocalisse della Comunicazione, i cui volti si confondono con la schiuma del mare, avanzano sui loro destrieri con le loro armature costituite da condizionamenti socio-politico-morali-assistenziali-difensive-ostruzionistiche, nel disprezzo assoluto delle verità oggettive e ispirate solo ai sacri fantasmi di una politica conservatrice e priva di fantasia. Contro di loro, lancia in resta, si schierano Don Chisciotte e Sancho Panza. Non è una sfida leale. Si sa che i due soccomberanno. Come sempre!  Combattono una battaglia persa in partenza! Vogliono, per forza difendere e migliorare un paese pigro e sonnacchioso che vuole rimanere nel suo “brodo primordiale”, fottendosene della mentalità dei siciliani descritta da Giuseppe Tomasi di Lampedusa e del suo Gattopardo, della nuvola di Fuksas e di tutti quelli che non vogliono consegnare alla storia, neanche tra mille anni, un paese incartapecorito e senza nessuna voglia di progredire. E’ questa, forse, l’ultima occasione…l’ULTIMA SPIAGGIA!

Peccato! Perché  non c’è nessuna cementificazione! A differenza di quella che, invece, la Democrazia Cristiana ha operato negli anni del boom economico: quella si che ha cementificato Termoli!

Infatti, la spiaggia non verrà affatto interessata dall’intervento; il tunnel –  per chi non l’avesse ancora capito –  non esce all’esterno; il Centro resta pedonale; verrà ripristinata l’ex Villa Comunale; il parcheggio in Viale Campania e quello già esistente del Pozzo Dolce provvederanno al ricovero delle auto; ci sarà, finalmente, un vero e proprio auditorio coperto e il “costone” del Piano di S. Antonio sarà attrezzato a verde e terrazza sul mare.
Infine, Il Paese Vecchio non verrà affatto interessato!

Insomma dov’è tutto questo sfascio?! 
L’Impresa prenderà ciò che  gli spetta e se ne andrà per la sua strada.
E c’era bisogno di scomodare i CINQUE CAVALIERI DELL’APOCALISSE? Ma siamo seri!

Doverosamente
Don Chisciotte della Mancia
Articolo precedenteAmara sconfitta dell’Airino sul campo di Campli: 85 a 75
Articolo successivoTentato furto in via Molinello in mattinata. Ladri disturbati da vicini
Saverio Metere
Saverio Metere è nato a Termoli il 23 settembre del 1942. Vive e lavora a Milano dove esercita la professione di architetto libero professionista. Sposato con Lalla Porta. Ha tre figli: Giuseppe, Alessandro, Lisa. Esperienze letterarie. Oltre ad interventi su libri e quotidiani, ha effettuato le seguenti pubblicazioni: Anno 1982: Lundane da mazze du Castille, Prima raccolta di poesie in vernacolo termolese; anno 1988: I cinque cantori della nostra terra, Poeti in vernacolo termolese; anno 1989: LUNDANANZE, Seconda raccolta di poesie in vernacolo termolese; anno 1993 da Letteratura dialettale molisana (antologia e saggi estetici–volume primo); anno 1995: da Letteratura dialettale molisana (antologia e saggi estetici–volume secondo); anno 2000: I poeti in vernacolo termolese; anno 2003 (volume unico): Matizje, Terza raccolta di poesie in vernacolo termolese e Specciamece ca stá arrevanne Sgarbe, Sceneggiatura di un atto unico in vernacolo termolese e in lingua; anno 2008: Matizje in the world, Traduzione della poesia “Matizje” nei dialetti regionali italiani e in 20 lingue estere, latino e greco.