TERMOLI _ Dopo una sincera e critica riflessione, nel rispetto del dettato deLla mia coscienza, ribadendo che il partito non è semplicemente un simbolo da sbandierare! In tempi elettorali quando più pressante si fa la raccolta dei consensi, e si contano i numeri imprescindibili in democrazia, ho sempre sostenuto con amici del mio partito, l’UDC, che esso è, e deve essere sempre luogo di ascolto e comunicazione dove interessi personali, passioni, anche opinioni si trasformino in qualcosa di più ampio, ovvero nella ricerca di quel bene comune che, come l’Araba fenice tutti sanno esistere, ma nessuno sa dove sia.
Il partito deve essere il luogo dove la declinazione dei verbi alla prima persona singolare, io, scelga quella della prima persona plurale, noi: solo così avremo la possibilità che il consenso sociale e politico non sia meramente quantitativo e transitorio, ma qualitativo, poiché basato sull’ ascolto delle esigenze e passioni di ciascuno, per la costruzione dei valori condivisi.
Proprio la mancanza di una dimensione di ascolto e condivisione di passioni nel mio partito, nonché il suo transito in un terzo polo privo, a mio avviso, di una chiara dimensione valoriale e ideale, mi vedono convinto della necessità di aderire al partito del PDL, dove, anche nella concitazione e nel con:-‘ror,to serrato, maggiore è la condivisione e più chiari sono gli ideali espressi.
Il Consigliere Comunale Gennaro Timoteo Fabrizio