TERMOLI – Riconversione del Carrefour, da Rivoluzione democratica l’idea di fare un supermarket per i più bisognosi sulla scia dei simi progetti avviati a Pisa e Modena. La struttura funzionerebbe come un vero e proprio supermercato: le persone tramite una tessera potrebbero fare la spesa gestendosi il credito disponibile in base alle proprie esigenze. Oltre al cibo, gli utenti potranno acquistare anche abiti; questo emporio potrà diventare anche un polo di servizi e luogo di aggregazione sociale.
L’intuizione di fondo è quella di riuscire a realizzare servizi capaci di offrire una risposta ai problemi e ai bisogni del presente: in un momento di grave crisi economica proprio per andare incontro alle molte famiglie che vivono una situazione di povertà. Gli ospiti potrebbero accedere con una tessera collegata a un sistema informatico di gestione delle casse: il terminale riconoscerà le generalità della persona e i punti a essa associati spendibili all’interno del ‘negozio’, individuati in base ai bisogni da parte di una commissione di valutazione composta da operatori pubblici e privati che si occupano quotidianamente di povertà e disagio sociale. Gli ospiti, quindi, potranno fare la spesa gestendosi il credito disponibile in base alle proprie esigenze dato che a ciascun alimento sarà attribuito un punteggio generalmente inferiore al suo valore di mercato.

Tutti i prodotti, invenduti, assolutamente ancora buoni, ma che a causa della scadenza ravvicinata, delle ammaccature sulla confezione o in quanto residui di attività promozionali non possono più essere riproposti sugli scaffali potrebbero essere donati gratuitamente con la rete di produttori locali che saremo in grado di costruire. In modo simile potrebbe funzionare anche l’emporio degli abiti usati: tutti gli abiti saranno donati gratuitamente mediante la stessa tessera a punti utilizzabile anche per i generi alimentari. È questa la proposta di Rivoluzione democratica che potrebbe consentire la riapertura di una struttura che, sulla falsariga di quanto avvenuto a Modena e Pisa dovrebbe funzionerà come un vero e proprio supermercato.