TERMOLI _ Tribunale adriatico: locali piccoli ed angusti, magistrati senza scrivanie, carenza di spazi vivibili per avvocati, dipendenti ed utenti, difficoltà di accedere materialmente nelle aule per la folla quotidiana che si riversa nello stabile e, dulcis in fundo, proteste e malumori da parte di tutti.

«Vogliamo un Palazzo di giustizia degno di questo nome» urlano a gran voce i legali della città stanchi di attendere una nuova sede che «fischia fischia» ma non arriva mai. Rischia di precipitare la situazione della sede distaccata di Termoli ubicata nel vecchio fabbricato dell’ex Pretura ormai insufficiente ad accogliere l’imponente mole di lavoro a cui sono chiamati a far fronte giudici, impiegati e legali.

A lanciare l’allarme sul brutto «andazzo» in corso, diversi avvocati del posto tra cui vari penalisti della zona che, con le ultime ondate di maltempo, sottolineano la situazione non facile dello stabile per le infiltrazioni di acqua, gli impianti vetusti e malridotti. Finiti nell’oblìo, inoltre, anche quei progetti per la realizzazione di un nuovo Palazzo di Giustizia. «In alcuni giorni non si riesce nemmeno entrare nei locali dell’edificio per la carenza di spazi e la folla di utenti che prende d’assalto l’edificio – hanno detto numerosi avvocati – nemmeno le varie soluzioni tampone sono state alla fine adottate per cui resteremo un altro anno in questo edificio assolutamente inadatto».

Dell’argomento se ne è discusso lungamente negli ultimi anni ma le varie soluzioni prospettate di volta in volta sono sistematicamente «naufragate» in un mare di problemi burocratici e carenza di fondi. “I magistrati hanno difficoltà ad operare insieme per cui sono costretti a lavorare a turno non avendo la disponibilità nemmeno di una scrivania e di una sedia su cui operare” hanno concluso i legali.