
Avrebbe dovuto attendere il 6 giugno 2012 per l’espletamento dell’assistenza specializzata. Un periodo eccessivamente lungo per la donna bisognosa di cure urgenti a seguito di patologie preesistenti che richiedevano nuove cure repentine. E così, la donna, senza scoraggiarsi ed «armata» di pazienza, ha pensato bene di rivolgersi ad una struttura privata convenzionata e poi ha presentato con molto «savoir-faire» la fattura all’azienda sanitaria chiedendone l’immediato rimborso. Gli euro erogati all’utente ammontano al costo del tiket che la stessa avrebbe dovuto pagare in caso accertamento ospedaliero.
L’episodio non è passato inosservato ad altre pazienti che sono intenzionate a seguirne le orme se si considera che al San Timoteo di Termoli per una mammografia l’attesa è di 9 mesi, quanto una gestazione. Per le donne bisognose di effettuare l’esame dopo la gravidanza, è utile prenotarla al momento della scoperta del proprio «stato interessante» così da trovarsi puntuale con i tempi ospedalieri. Non si esclude che molte altre pazienti richiederanno il rimborso di accertamenti specialistici urgenti effettuati privatamente in strutture convenzionate con l’Asrem così da risolvere il problema dei tempi di attesa eccessivi e troppo onerosi.