Video completo della «’A Bëscè».

Basso Del Casale e Basso Caruso con una splendida Ospite del CentroTERMOLI _ In una splendida giornata di Primavera, indimenticabile per gli ospiti della Fondazione Opera Serena, è andata in scena una commedia in vernacolo scritta ed interpretata dagli artisti termolesi Basso Caruso e Basso Del Casale che hanno saputo regalare al pubblico, con sagacia e stile, un’allegria contagiosa ed un pomeriggio d’umorismo vero.

«’A Bëscè» uno spettacolo teatrale comico-dialettale composta da un unico atto che narra dell’amore viscerale per le nostre tradizioni, consapevole di aver perduto per sempre sia i luoghi che le atmosfere di una volta. Una satira, dove protagonista è la bugia, proiettata in un non lontano futuro ed incentrata non solo sulla nostra città ma anche sui suoi cittadini che non dimentica di tralasciare gli argomenti d’attualità del tipo: “‘U Famose decentramento delle Regioni … a Cambuasce n’hannë capetë ninde … e c’hanna fattë? Hanne misse u’ marë e ciannë fattë u’ Purtë”.

Morale: «E’ Meijë n abbona bëscè che na triste vërëtä » (“E’ meglio una bugia raccontata bene che una trista verita”).

Non sono mancate le battute “fuori onda” su alcune scene, all’interno del centro durante le prove, fotografate dall’occhio attento dei due cabarettisti ed interpretate alla fine dello spettacolo. Il sipario, non poteva non chiudersi andando dritto al cuore, con la bellissima canzone “ti voglio bene” scritta da Saverio Metere – architetto e poeta dialettale.

In rappresentanza dell’amministrazione comunale, l’assessore alla Politiche sociali, Fernanda De Guglielmo che divertita dalla rappresentazione non ha mancato d’intervenire per suggellare l’evento augurandosi che in futuro si possano ripetere. Insomma se è vero che oggi l’allungamento dell’attesa di vita di ognuno è cresciuta, grazie anche alle cure sempre più all’avanguardia dobbiamo ricordare che questo rappresenta un beneficio se può essere vissuta senza isolamento e sofferenza.

Ed allora «Ridi che ti passa…», chissà quante volte abbiamo sentito ripetere questo vecchio proverbio ed oggi non è stata detta una “Bugia”. Lo spettacolo ha divertito gli anziani ospiti della struttura tant’è che alla fine in molti hanno detto: “quando tornate?” Ben vengano allora questi momenti di solidarietà, una vera opportunità per un mondo migliore.