CAMPOBASSO _ Sono stati pubblicati sul BURM del 1 settembre u.s. i bandi relativi alle misure 311 , “Diversificazione verso attività non agricole”, e 312 “sostegno alla creazione e sviluppo delle microimprese” del Piano di Sviluppo Rurale della Regione Molise. E’ quanto comunica l’Assessore Regionale all’Agricoltura, Nicola Cavaliere, evidenziando che si tratta d’interventi attesi e di particolare importanza perché finalizzati ad un rilancio delle economie rurali. “In particolare –spiega l’Assessore – con la Misura 311, ”Diversificazione verso attività non agricole” abbiamo esteso all’intero territorio regionale la possibilità di accedere ai suddetti finanziamenti, che in un primo momento erano riservati ai soli territori rientranti nelle cd. Zone D2 e D3 con esclusione delle aree del basso Molise.

Si tratta di una misura finalizzata ad orientare le imprese agricole verso modelli multifunzionali, con l’obiettivo di sostenerle nei loro investimenti in favore di attività connesse, quali agriturismo o fattorie sociali e didattiche, oppure verso attività artigianali tra cui la produzione di pane e biscotti, la lavorazione del legno e della pasta. L’obiettivo-prosegue – è quello di creare nuove opportunità di lavoro e soprattutto nuove forme di reddito per gli agricoltori nel breve periodo anche al fine di fronteggiare le problematiche che da tempo insistono nel settore agricolo, con particolare riferimento alle difficoltà che vivono i mercati dei prodotti agricoli convenzionali. Gli aiuti previsti dalla misura in questione-sottolinea Cavaliere – vogliono rappresentare anche un incentivo a migliorare i servizi e le infrastrutture delle aziende agricole con un ritorno sia in termini di gestione dei flussi turistici, sia di qualità della vita dei cittadini residenti”.

La dotazione finanziaria della misura è pari a 5.000.000,00 di euro, i destinatari sono gli imprenditori agricoli e/o membri delle loro famiglie che siano coinvolti nelle attività aziendali, l’intensità massima dell’aiuto è pari a 100.000,00 euro. La creazione e lo sviluppo di microimprese artigianali, di microimprese al servizio delle popolazioni rurali e delle imprese rurali , con l’obiettivo di creare nuove opportunità occupazionali, sono gli interventi previsti dalla misura 312 “sostegno alla creazione e sviluppo delle microimprese” . La sua dotazione finanziaria è pari 3.700.000,00 euro e destinatari principali degli aiuti sono le micro imprese, così come definite dalla Commissione europea, che occupano meno di 10 persone e realizzano un fatturato annuo o totale di bilancio non superiore a due milioni di euro operanti nel territorio regionale delle aree D2 e D3. “Con questo intervento – sottolinea l’Assessore – si vuole rivitalizzare le economie dei piccoli borghi rurali creando opportunità di lavoro e reddito in favore di quelle popolazioni che da tempo convivono con difficoltà e svantaggi territoriali enormi, ma che continuano a garantire un presidio del territorio ed una sua vitalità. Gli incentivi messi a disposizione sono diretti a mantenere ed a rafforzare tale vitalità – conclude Cavaliere – attraverso il rilancio delle attività artigianali e dei servizi alle imprese ed alle popolazioni locali”.

Articolo precedenteBacigalupo Rio Vivo-Sporting Termoli-0-1
Articolo successivoCorteo storico a Termoli con Dame, Cavalieri e sbandieratori in onore di San Timoteo

2 Commenti

  1. era meglio buttarli dalla finestra
    questi sono i tipici interventi inutili.Accanimento terapeutico per un settore morto. I giovani non ci vogliono stare nelle campagne. D’altra parte come dargli torto, ci vada l’assessore Cavaliere a spalare il letame, tanto non sarà rieletto.

  2. quale agricoltura?
    nel molise ci sono 4 o 5 industriali delle produzioni orticole, se così li vogliamo chiamare, i quali affittano le migliori terre per produrre ortaggi in modo intensivo. L’agricoltura del molise, quella produttiva, è tutta qui. Di quali imprenditori agricoli parla l’assessore Cavaliere?
    In quale pianeta vive l’assessore.
    Non vorremo che questi 8,7 milioni di euro servano solo ad acquietare gli appetiti dei suoi elettori, i quali, grazie a qualche scarpata incolta posseduta sulle montagne, possono pompare 100.000 euro dalla regione dando solo qualche carta in cambio.
    E io pago!