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Circa 150 persone, sfidando il freddo di oggi, hanno sfilato per la città all’urlo di “Ora basta!” indirizzato all’Amministrazione comunale, chiamata ad occuparsi dei problemi della città e della popolazione piuttosto che pensare alla “spartizione” delle poltrone in Giunta comunale ed agli equilibri nella coalizione di maggioranza. Il Comitato Termoli Libera lo aveva detto e lo ha fatto. Intorno alle 9.30 oltre 100 residenti si sono ritrovati in Piazza Donatori di sangue da dove sono partiti con striscioni stretti in mano. Il corteo, però, è stato silenzioso, in omaggio e rispetto per il Consigliere comunale dell’Udc Antonio Salome morto ieri pomeriggio in casa dopo alcuni mesi di malattia.

Ad Antonio Salome è stata dedicata dal neo coordinatore della Democrazia Cristiana Antonio Di Rocco la manifestazione odierna di Termoli libera. Ed infatti il Comitato ha abolito megafoni ed altre strumentazioni sonore proprio in omaggio del loro collega ed amico Salome i cui funerali si svolgeranno oggi pomeriggio.
Il “plotone” di termolesi con il consigliere comunale Alberto Montano, l’Assessore regionale Gianfranco Vitagliano, il coordinatore della Dc Antonio Di Rocco in testa insieme con i presenti di comitati civici ed associazioni presenti in zona hanno sfilato per le strade del centro fino a giungere al Cinema Lumière dove si è dato il via agli interventi. Ad animare la discussione, il Presidente della Fiba-Confesercenti Pietro D’Andrea, il Presidente dell’Associazione dei costruttori, Acem Giovanni Martini, lo stesso Montano, l’Assessore Vitagliano, il Presidente dell’Acemap D’Adante. Seduto in prima fila, il Presidente della Regione Molise Michele Iorio.

Tutti hanno sottolineato le difficoltà economiche del momento ma anche le problematiche della città a partire dalla raccolta differenziata oggetto di non poche perplessità circa le modalità di esecuzione del servizio che non piace affatto ai residenti.

Per Di Rocco l’attuale Giunta comunale ed Amministrazione è: “anticostituzionale. Oggi fanno gli assessori persone che hanno preso dai 30 ai 50 voti o addirittura non sono stati proprio eletti. Siamo governati da chi ha preso solo il 20 per cento delle preferenze perchè gli eletti stanno già a casa . Quale destino può avere Termoli. I consiglieri di minoranza hanno fatto un atto coraggioso ad andare da un notaio per dimettersi.

Forse Greco è buono a fare il deputato ed il senaotre, ma il sindaco? Come può un sindaco affermare: mi dovrete sopportare ancora 2 anni e mezzo. Questa manifestazione di oggi la dedichiamo ad Antonio Salome e quanto prima saranno riproposte nuove iniziative”.

I vari interventi che si sono succeduti hanno sottolineato come la città è ferma sia da un punto di vista edile che commerciale“.