Questa la lettera inviata a Di Brino e Montano:
Gentilissimi Signori,
mi permetto di portare alla Vostra attenzione un problema che riguarda la città di Termoli e che investe la sua storia, la sua identità e la sua sensibilità civica. Si tratta della memoria dell’on.le Girolamo Lapenna che, a mio parere, deve essere riconsiderata e onorata in una forma più degna di quanto finora è stato pur meritoriamente compiuto.
Voglio solo qui ricordare che Lapenna, oltre ad essere stato uno dei padri fondatori del Molise ed uno dei massimi artefici del suo sviluppo culturale, economico e sociale, è stato per Termoli il demiurgo, quasi, della sua trasformazione da villaggio di pescatori a centro urbano civile e moderno. Sindaco per ben 16 anni, ha creato le scuole, fatto l’ospedale, istituito e sviluppato la zona industriale, promosso arti e manifestazioni anche di livello nazionale, adottato il primo piano regolatore, difeso e tutelato i lavoratori, ed in specie i pescatori, e così via. Insomma, ha forgiato la Termoli di oggi. E’ stato, dunque, il personaggio più illustre, illuminato e meritorio di tutta la millenaria storia della città. Per onorarlo, il Comune gli ha intitolato, peraltro con scarsa eco popolare, il parco comunale del Molinello e promosso, con altre istituzioni, le celebrazioni dell’anniversario della scomparsa.
Cose tutte degne, ripeto, ma che sembrano insufficienti per un adeguato riconoscimento della sua personalità e della sua opera. Vorrei dunque proporre di intitolargli la strada più rappresentativa del centro urbano, e cioè l’attuale Corso Nazionale, in modo che il suo ricordo sia sempre plasticamente vivo. Desidero a tal proposito rammentare che altri luoghi di Termoli sono stati già dedicati a figure significative della nostra storia e che in altre città della Regione (Isernia, Campobasso, Riccia) iniziative di questo genere sono state assunte per i propri figli più illustri. Sono sicuro che Termoli non sarà da meno.
Vi ringrazio, Signori Amministratori, per l’attenzione che vorrete prestare a questa mia proposta e Vi auguro un buon lavoro nel difficile compito di guidare la nostra Termoli.
Giovanni DI GIANDOMENICO
già Presidente della Regione
Rettore dell’Università “Pegaso” di Napoli