TribunaleLarino

TERMOLI – Vi ricordate la faccenda del sindacalista UGL Soliman Aly, arrestato dalla squadra Mobile di CB il 15/09/2014 e rinviato a giudizio dal Gip, su richiesta dell’allora PM Carrai, con l’accusa di estorsione in danno di un presidente di una cooperativa sociale che gestiva una casa di riposo a Morrone nel Sannio? L’accusa sarebbe consistita nel fatto che il sindacalista, tutelando otto lavoratori impiegati dalla cooperativa spes avrebbe preteso dei soldi per evitare vertenze legali.

Ebbene, il 28/11, alle 19 circa, il tribunale di Larino, in persona del Giudice Dottoressa Tiziana Di Nino, ha assolto Soliman Aly dall’accusa di estorsione, ex dirigente UGL difeso dall’avvocato Gaetano Caterina.

Dopo una discussione terminata con la richiesta del PM e della stessa parte civile di condannare il Soliman a 3 anni ed una multa di 2000 € oltre il risarcimento alla parte offesa, il giudice di Larino ha accolto in pieno la richiesta di assoluzione del Soliman avanzata dal Penalista Gaetano Caterina dopo un’arringa durante la quale lo stesso ha demolito a pezzi tutte le tesi accusatorie.

Il difensore, puntando sulla non credibilità del presidente della cooperativa,  parte civile costituita, che pur lamentando l’estorsione subita non aveva informato di tale fatto gli altri amministratori e nemmeno le forze dell’ordine, ha evidenziato che la richiesta di somme di danaro riferita dalla persona offesa era intervenuta dopo che nel luglio 2014 i lavoratori avevano sottoscritto un accordo sindacale con il quale rinunciavano ad ogni pretesa in cambio di euro 500 cadauno poi mai versate e di rassicurazioni circa la stabilità sul posto di lavoro, anche questo perso dopo pochi mesi.

In sostanza i lavoratori lamentavano di lavorare 8 ore invece di 4 ore, oltre allo straordinario mai pagato, al pagamento in nero delle quattro ore, ed al mancato pagamento di 13ª, 14ª e ferie per una somma complessiva lorda ammontante a circa 590 mila euro.

Infatti, quello che sembrava all’epoca dei fatti una povera vittima di un sindacalista spregiudicato in realtà invece era un imprenditore che i dipendenti contestavano fortemente tanto da rivolgersi al sindacalista che aveva promosso il contenzioso poi risoltosi con l’accordo.

Aly Soliman aveva solo e correttamente chiesto al presidente della cooperativa di rigare diritto e di cessare tale comportamento in danno di 8 poveri lavoratori, tutte donne, che assistevano gli anziani ospiti della struttura. Solo allora il presidente della Spes si era rivolto alla Procura denunciando una estorsione poi ritenuta insussistente dal Tribunale.

Ma vivaddio la giustizia esiste, e dopo 5 lunghi anni il tribunale di Larino, con l’assoluzione di Soliman Aly, ha stabilito la verità dei fatti restituendo allo stesso la dignità di uomo, di padre di famiglia e di sindacalista serio.

Avv. Gaetano Caterina