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CAMPOMARINO _ Era il mese di novembre del 2011… sembra l’inizio di una bella favola ma invece è la ennesima triste constatazione di come il Comune di Campomarino agisce in barba al buon senso. Ripartendo dal c’era una volta, ci riferiamo ai lavori per la realizzazione di un’area di servizio sulla Strada Provinciale 40 che collega Campomarino con Portocannone, allorquando vennero alla luce i resti di 12 tombe collocabili tra il V ed il II/I secolo A.C.. Oggi, a distanza di due mesi dall’importante scoperta, i lavori per l’impianto di distribuzione carburante procedono purtroppo alacremente.
Verrebbe quasi da pensare che per l’intera Amministrazione comunale di Campomarino, guidata dal Sindaco Cammilleri, un tale ritrovamento, a cui la Sovrintendenza ai beni archeologici del Molise ha dato notevole importanza, non interessi particolarmente o non sappia cosa farsene visti i molteplici impegni e soprattutto le diverse problematiche che deve tenere a bada (Tekneko, maggioranza vacillante..).

Certo, qualcuno potrebbe obiettare che sono state svuotate dei reperti rilevanti e che ora sono “buche” vuote, ma se così fosse allora perché nelle città importanti si è costruito un business intorno alle catacombe? Del resto anche quelle sono praticamente “buche” vuote, eppure i turisti apprezzano la possibilità di visitare siti lontani millenni da noi. Peraltro, giova ricordare che il Piano Regolatore del Comune prevedeva si la possibilità di insediamento di impianti di carburanti nel territorio comunale di Campomarino, ma in tutt’altra zona e cioè lungo la strada che porta al Lido, lato cavalcavia, e non dove invece sta nascendo.

Va inoltre precisato che a pochi metri da dove sta sorgendo l’area di servizio, con i serbatoi già interrati, ci sono le cisterne contenenti l’acqua del servizio idrico del nostro paese e quindi lascio immaginare cosa potrebbe accadere in caso di fuoriuscite eventuali. Se poi vogliamo metterci il fatto che il distributore sorgerà in un punto in cui la strada che proviene da Portocannone è poco visibile a causa di curve, ci sembra insensata la scelta fatta da questa Giunta. Quella strada è stata più volte scenario di incidenti mortali semplicemente nel percorrerla, figuriamoci con un andirivieni di veicoli e motorini che entrano ed escono da un distributore di benzina. Magari sarà anche un ulteriore punto di incontro per gli incalliti giocatori di macchinette che oramai imperversano nei distributori e che indicano il degrado di valori che viviamo.

A chi giova tutto questo? Ci sono forse alle spalle alleanze elettorali che vanno rispettate? Ci sono forse interessi specifici di consolidate lobby? O è solo e semplicemente stupidità umana ed incapacità amministrativa?

La domanda sorge spontanea, qualcuno diceva, per cui ci domandiamo: ma Signor Sindaco prima di dare il Suo consenso all’insediamento di questa attività in quella zona, si è documentato di cosa diceva il Piano Regolatore? Ha tenuto in debito conto i reperti storico-archeologici venuti alla luce durante gli scavi, oppure Lei, seduto comodamente dietro la sua scrivania, di ciò che accade all’esterno del palazzo dalle “porte girevoli” non si interessa? Del resto ci è sembrato che nel Consiglio comunale del 19 gennaio scorso sia stato molto chiaro nell’affermare testualmente “… che non gliene frega niente di fare il sindaco”!

E allora Sindaco la cittadinanza è stanca, la cittadinanza vuole risposte concrete e una buona amministrazione! Se non è in grado di assicurare tutto questo, allora si dimetta.

Dott. FIORILLI Rocco
Componente Direttivo
Circolo PD di Campomarino