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Una delle persone deferite in Procura è stato anche denunciato per usura. Un settantenne di Napoli chiedeva ai complici anche compensi da capogiro.

CAMPOBASSO _ Cinque persone sono state denunciate dal Nucleo Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Campobasso per le ipotesi di reato previste e punite dagli articoli 416 C.P. (associazione a delinquere), 640 C.P. (Truffa), 485 C.P. (Falsità in scrittura privata) e 646 C.P. (appropriazione indebita). Una di esse, risponderà anche di usura, ai sensi dell’articolo 644 del C.P..   Le attività investigative sono durate circa due anni e proprio nei giorni scorsi l’Autorità Giudiziaria inquirente ha emesso il previsto avviso di conclusione indagini, sulla scorta degli elementi di prova raccolti dai Militari operanti. Grazie ad indagini serrate, supportate da perquisizioni, analisi dei dati raccolti ed altra riservata attività di intelligence, i Finanzieri hanno ricostruito in ogni dettaglio l’intero mosaico truffaldino. Prestiti e finanziamenti venivano richiesti ed ottenuti esibendo falsa documentazione e false referenze e facendo figurare rapporti d’impiego totalmente inesistenti: tre dei soggetti coinvolti, infatti, si erano anche spacciati per funzionari di una nota impresa molisana. Ammonta ad 1.300.000,00 Euro l’importo complessivamente individuato dagli inquirenti quale oggetto di più truffe operate ai danni di varie società Finanziarie.

Come già accennato, uno dei gregari, risponderà anche del reato di usura. Si tratta di un 70enne originario di Napoli: a titolo di “mediazione” per il buon fine delle truffe, aveva chiesto ai complici compensi da capogiro ponendo in essere i comportamenti illeciti di cui all’articolo 644 del C.P..