CAMPOMARINO _ Colpo di scena nella Giunta comunale del centro rivierasco dove il primo cittadino, con decreto del 18 Aprile, ha praticamente eliminato dall’esecutivo Di Stefano assumendosi lui, in attesa della nomina di un nuovo assessore, le deleghe all’Ambiente, manutenzione impianti, ecologia, innovazione tecnologica e arredo urbano.
Di seguito il testo ufficiale del decreto del primo cittadino:
Decreto Sindacale n.9 del 18 Aprile 2011
IL SINDACO visti i precedenti provvedimenti con cui sono stati nominati i componenti della Giunta Comunale con l’attribuzione delle conseguenti deleghe;
ATTESO che il perdurare delle scelte dell’Assessore Di Stefano Fausto ha fatto venire meno il presupposto fondamentale del rapporto di fiducia che aveva ispirato e aveva sotteso alla nomina ad Assessore;
RITENUTO, quindi, necessario ed opportuno provvedere alla revoca dell’incarico diAssessore, unitamente alle deleghe conferitigli;
PRECISATO che, stante la natura di atto prettamente politico, risultano inapplicabili, nel casodi specie, le normali regole procedurali che assistono all’emanazione dei provvedimenti amministrativi, talché non sussiste l’obbligo di comunicare l’avvio del procedimento di revoca;
VISTO l’art. 46 del Decreto Legislativo 18.8.2000, n. 267 (testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali);
VISTO l’art. 51 dello Statuto Comunale; per le motivazioni suesposte
DECRETA di revocare ad ogni effetto, dalla data odierna, la nomina del sig. Di Stefano Fausto ad Assessore Comunale e, conseguentemente, sono revocate le deleghe conferite nelle materie e sui servizi riguardanti: MANUTENZIONE IMPIANTI – AMBIENTE – ECOLOGIA – INNOVAZIONE TECNOLOGICA – ARREDO URBANO, che vengono assunte temporaneamente dal sottoscritto.
Avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso al T.A.R. del Molise ai sensi delle vigenti disposizioni di legge. Il presente decreto dovrà essere notificato all’interessato, mediante consegna a mezzo del Messo comunale. Di dare comunicazione del presente decreto nel prossimo Consiglio Comunale.
Francesco Cammilleri