Nel pomeriggio si è svolta la conferenza stampa del coordinatore locale del partito di centro destra D’Ardiè

Fuori dal “coro generale” dei messaggi mediatici, si è svolta oggi pomeriggio l’improvvisa conferenza stampa di Rifondazione Democristiana coordinata in ambito regionale da D’Ardiè e che vede come “leader” nazionale Publio Fiori.
D’Ardiè ha convocato un incontro pubblico per annunciare l’abbandono del Pdl a cui aveva dato appoggio pieno qualche settimana fa. Il partito, a dir poco offeso da quanto accaduto nel folto schieramento del Pdl, ha annunciato il “divorzio” e l’appoggio ufficiale a Di Giandomenico.
Le motivazioni alla base della decisione del partito di centro destra sono estremamente chiare. “Il simbolo del partito che avevamo chiesto di essere apposto vicino agli altri simboli degli schieramenti di sostegno a Di Brino è praticamente sparito da manifesti e da ogni altro programma. Noi non avevamo chiesto nulla, solo questa visibilità e nemmeno questo ci è stato accordato. Questo gesto ci ha profondamente offeso _ ha detto oggi pomeriggio D’Ardiè in conferenza _ e indisposti verso il Pdl e per tale motivo, essendo un partito di Centro destra, abbiamo scelto di essere vicini a Remo Di Giandomenico”.
Rifondazione Democristiana pur non avendo fatto una lista vanta però numerosi iscritti i quali hanno trovato in Di Giandomenico il loro punto di riferimento elettorale alle elezioni di fine marzo. Per quest’ultimo si è trattato di un vero e proprio “colpo” messo a segno nell’imminenza del voto.
Di fatto alle due liste: Popolari Liberali e Termoli Giovane, ora potrà annoverare anche il simbolo del partito di Rifondazione democristiana. La scelta di D’Ardiè ha colto alla sprovvista il Pdl che non si attendeva una decisione così drastica.