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Quanto alla situazione societaria dello zuccherificio Vito ha dichiarato che il governo non ha competenza di intervenire in merito a meno che non sia la regione a chiederlo. Dura la controreplica del presidente dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro “sapevamo anche noi del vostro impegno a stanziare questi soldi ma il problema è che i bieticoltori non si saziano di pane e impegno. Né possono mangiare le barbabietole che non riescono a dare allo zuccherificio. Ci sono quattro stabilimenti in Molise di cui quello di Termoli è il più grande che non hanno futu ro e i bieticoltori non hanno più di cosa campare. L’Italia dei Valori ha chiesto alla Regione e al Governo di intervenire”.
Riferendosi poi all’ennesimo annuncio dell’assessore regionale Nicola Cavaliere
circa la discussione e l’approvazione in consiglio dei Ministri dello stanziamento dei famosi 86.000.000 di Euro ha dichiarato: “o è bugiardo Cavaliere o lo è il ministro Zaia. Da due anni il ministero delle politiche agricole dice di voler mettere a disposizione i fondi e poi non ce li mette”.
Altro duro affondo di Di Pietro, quello sulla situazione societaria dello zuccherificio. “Non ci si può aspettare che la Regione Molise chieda un intervento per chiedere aiuto e per capire chi sono i suoi soci . Denunciamo interessi privati, con rilevanza penale tra esponenti della Regione Molise e privati. Chiediamo al governo di accertare le irregolarità fiscali e penali della regione che ha esercitato in maniera poco chiara la cessione della parte privata dello zuccherificio ad imprenditori tristemente famosi per fallimenti e bancarotta. E il tutto fa capo ad un ragazzino di vent’anni di Cipro che non sa neanche cosa siano le bietole. Il governo – ha concluso Di Pietro – deve accertare cosa sta accadendo perché altrimenti anche il governo avrà delle responsabilità contabili e penali in merito”.