TERMOLI _ In quest’epoca di forti trasformazioni, di ricerca di modelli nuovi e di metodologie innovative, ancora una volta il Molise emerge e si pone in grande evidenza sulla scena nazionale. Mi spiego meglio.

 Al congresso di fondazione del PDL , partito che si accredita nei sondaggi come il piu’ grande partito politico dell’Italia repubblicana, si è parlato a più voci di modificare la Costituzione in  senso presidenzialista. Cio’ consentirebbe al premier di avere più poteri  e di accelerare le decisioni  di governo. Questo modello di Stato viene sinteticamente indicato come “PREMIERATO” proprio per sottolineare il ruolo centrale del premier. 

Nel centro sinistra hanno invece adottato, come criterio ordinario di scelta dei candidati ai vari livelli politico istituzionali, il sistema delle PRIMARIE. Trattasi di  metodo in forza del quale viene consentito  agli elettori di indicare il candidato leader. Il sistema e’ certamente partecipativo ed improntato ad una idea forte di democrazia diretta. Che poi le primarie in Italia sono state di fatto trasformate in una forma di legittimazione dal basso delle scelte adottate dai vertici, e’ tutto un altro discorso, ma non e’ questo che importa in questa sede.

 

Tra le PRIMARIE  ed il PREMIERATO spicca per originalita’ il modello Molise. Questo innovativo sistema, che presumibilmente verra’ preso a modello di autentica democrazia rappresentativa,  in un futuro non lontano potrebbe essere esportato anche all’estero (nelle repubbliche centro Africane e sudamericane). Esso si incentra sul PRIMARIATO ,ovverosia sulla figura non del premier ma del primario, ( che sia specializzato in urologia o in cardiologia poco importa).

E’ un modello compiuto di rappresentanza democratica e popolare che, ravvisando nella figura del primario la sintesi del tutto, viene utilizzato quale strumento per superare le inutili discussioni ed i defatiganti confronti tra le forze politiche , in quanto il PRIMARIO, proprio in forza del suo ruolo apicale, sostituisce con  la sua volonta’ quella collettiva, senza preventiva consultazione con nessuno.

Cio’ gli consente di ottenere, da un lato, lo snellimento delle procedure di governo, dall’altro che il proprio volere trovi immediata e sopratutto incontrastata realizzazione.

E poi dicono che noi molisani  non siamo all’avanguardia.

Il decespugliatore