Nella Sala dell’ex Cinema Sant’Antonio, si è tenuto il primo evento nazionale sui Centri Servizi Territoriali. Foti: «In Molise realizzati quasi tutti gli oltre 5 mila interventi, ma la rendicontazione è al 58%».

TERMOLI – Nella Sala dell’ex Cinema Sant’Antonio di Termoli il primo degli eventi nazionali dedicati ai Centri Servizi Territoriali (Cst) e al supporto che offrono agli enti locali. L’iniziativa, dal titolo “Per i territori, con i territori, dai territori”, è stata promossa dal Dipartimento per le Politiche di Coesione della Presidenza del Consiglio dei Ministri insieme a Eutalia. Tre i temi in agenda: il Pnrr, la politica di coesione e la capacità amministrativa dei piccoli Comuni.
Prima dell’ingresso in sala, il Ministro per gli Affari europei, le Politiche di coesione e il Pnrr Tommaso Foti ha risposto a una domanda di Antonella Salvatore sui risultati del Pnrr in Italia: “Il Pnrr in Italia è andato molto bene. Avevamo 690.000 circa progetti finanziati, ne sono stati conclusi di già più di 680.000, quindi siamo perfettamente in linea. Ieri abbiamo fatto la cabina di regia con tutti i soggetti istituzionali che ovviamente dovevano contribuire ai risultati. I 156 obiettivi che avevamo previsto per la prima rata, a nostro avviso, sono stati raggiunti; poi ovviamente la certificazione dovrà darla la Commissione europea. Quindi noi ci attendiamo che alla fine dell’anno, fatti i dovuti riscontri, la Commissione europea liquidi 28,4 miliardi di euro che ci siamo conquistati sul campo”.
Sul Molise, il Ministro ha aggiunto: “Abbastanza bene per quanto riguarda il numero di interventi: il Molise aveva 1,9 miliardi di euro di Pnrr, in realtà poi complessivamente erano 2,5 miliardi di euro, più di 5.000 interventi da realizzare, ma sono stati realizzati tutti meno 134, che sono ancora in fase di conclusione. Siamo complessivamente un po’ bassi con la spesa, nel senso della rendicontazione, perché siamo al 58% di rendicontazione, anche se la Regione Molise, che è una cosa diversa dal Molise, nel senso come ente è al 70% di spesa certificata, così come il Comune di Termoli”.
In sala Foti è stato accolto dal Presidente della Regione Molise Francesco Roberti, dai consiglieri regionali e da numerosi sindaci. Nel suo intervento ha fatto il punto sull’attuazione del Piano e si è soffermato sui piccoli Comuni e sulla carenza di personale e di competenze amministrative, un problema che pesa soprattutto sulle aree interne.
Sul tema dei divari territoriali è tornato a lungo Francesco Roberti, che ha insistito sulla necessità di usare le risorse europee per ridurli. “In Molise avevamo recuperato un gap perché c’era un certo ritardo”, ha spiegato il governatore. Ha ricordato le risorse arrivate attraverso Fse e Fesr e il lavoro di programmazione svolto con l’aiuto dei Cst. L’obiettivo, ha detto, era usare quei fondi per colmare la distanza tra aree interne e aree urbane, rafforzare i servizi sul territorio e sostenere startup e nuova occupazione.
I numeri presentati durante l’incontro danno la misura della risposta dei Comuni all’assistenza tecnica: 93 istanze caricate sulla piattaforma digitale, 66 pratiche già evase e 33 Comuni che hanno chiesto supporto specialistico. Tra i sindaci presenti anche Gianfranco Paolucci di Macchia Valfortore, Luigi Pavone di Trivento, Antonello Nardelli di San Giuliano di Puglia, Antonio Di Pardo di Petacciato e Giuseppe Puchetti di Larino.
Il Sindaco di Termoli Nicola Balice ha sottolineato l’utilità del confronto diretto con il Governo e ha illustrato alcuni interventi finanziati con il Pnrr. Tra questi c’è la riqualificazione della piazza davanti alla sede dell’incontro, che diventerà un giardino pubblico con parcheggio sotterraneo.
Sullo spopolamento è intervenuta la Sindaca di Castel San Vincenzo Marisa Margiotta, con un appello rivolto ai più giovani: “I giovani devono tornare a vivere nei territori di origine, cogliendo le opportunità legate a una migliore qualità della vita e alle nuove possibilità occupazionali”.
In chiusura, il Presidente Roberti ha donato al Ministro Foti una piccola campana realizzata dalla Pontificia Fonderia Marinelli di Agnone.
































