PETACCIATO – Sono trascorsi due anni dall’insediamento del nuovo consiglio comunale. Due anni per noi intensi di lavoro, due anni in cui numerose sono le questioni affrontate nell’interesse della collettività con qualche piccola vittoria che ha costretto a passi indietro o addirittura a svolte a 360° da parte del gruppo di maggioranza. Abbiamo assistito in questi due anni ad una vera lezione da parte della classe dirigente ( come ama definirsi il vice sindaco) di come NON SI AMMINISTRA un paese.
Ne abbiamo visto di tutti i colori: copertura di spese con somme promesse verbalmente dalla Provincia (dal vice presidente nostro compaesano) che poi puntualmente non sono mai arrivate, portando così alle condizioni perchè si concretizzi un debito fuori bilancio; incarichi professionali per somme elevate conferiti con procedure alquanto nebbiose, che dopo il nostro intervento sono state urgentemente modificate nella procedura, nella somma e anche nella figura professionale del tecnico a cui è stato affidato l’incarico; l’adesione ad un bando pubblico del Coni per il completamento di opere esterne, quali l’illuminazione, di un impianto sportivo che non esiste e mai esisterà (piscina/palazzetto dello sport) – ve l’immaginate che bella l’illuminazione dei ruderi della piscina, ne potremmo fare un sito archeologico; lavori su Corso Italia progettati e fatti male e sui quali si è dovuto intervenire per realizzare le caditoie delle acque pluviali, bruciando così i soldi che ancora residuavano e che dovevano servire a completare il rifacimento del Corso! Un albo pretorio perennemente in ritardo con le pubblicazioni degli atti della giunta e degli uffici, tanto che diventa difficile anche capire chi sta facendo un lavoro pubblico, perchè lo sta facendo e per quali importi! e che dire e della situazione delle casse comunali, perennemente in rosso e in anticipazione di tesoreria con la banca!

Per non parlare poi delle condizioni di degrado che ormai non risparmia nessun angolo del paese: è sotto gli occhi di tutti lo stato di piazza Padre Pio, del giardino antistante il palazzo ducale, dell’area della ex piscina/futuro palazzetto dello sport, di piazza monumento, del mercato coperto, del parchetto che circonda la casa di riposo per anziani mai messa in uso, e di ogni aiuola del paese, per non parlare poi delle condizioni anche di pericolosità degli impianti sportivi allo scalo e in paese (eccezion fatta per il campo sportivo Marchesi Battiloro). E il caos delle auto nelle traverse? Possibile che non si riesca a studiare un sistema di sensi unici a salire e scendere dalle traverse per evitare il caos e il pericolo? E che dire di quanto e come si investe per incentivare il turismo a Petacciato? Il turismo, che dovrebbe essere il motore della nostra economia, è solo una parola che ogni anno si svuota sempre più di contenuti e cioè di turisti e di iniziative. Siamo al 28 luglio e solo due giorni fa è uscito il cartellone estivo, il paese si presenta la sera come un paesino dell’entroterra molisano…………anzi no nemmeno quello perchè in questi paesi qualcosa si fa!!!!! da noi nulla !!!! perchè mai dovrebbero venire i turisti a fare le vacanze a Petacciato? cosa offriamo loro? Quali servizi abbiamo al mare? neppure un rubinetto per l’acqua o una passerella decente sulla spiaggia libera e quest’anno neppure il servizio di salvataggio..

Per non parlare del fatto che si consente ai camper di bivaccare per giorni al parcheggio alla modica cifra di 3 euro al giorno, senza alcun servizio igienico …. E a 28? In che condizioni versa quel tratto di spiaggia, che per raggiungerlo dalla statale ormai non ci si riesce neppure con il fuoristrada? E le condizioni delle strade in paese e fuori paese? E a proposito di strade vogliamo raccontarvi l’ultima: I nostri amministratori sono talmente efficienti che sono riusciti a farsi revocare dalla Regione un consistente finanziamento di quasi 500.000 euro per la realizzazione della strada di collegamento tra il paese e la zona PIP! Insomma, non solo è difficile avere un finanziamento regionale, ma una volta che ci si riesce, sono stati anche capaci di farselo revocare perchè per ben tre anni il progetto è rimasto fermo e non si è ottemperato a quanto veniva richiesto dalla Regione. E il danno economico sostenuto dal Comune? Chi lo paga? Oggi la scusa che adducono gli amministratori è buona: non ci sono soldi!, Già non ci sono soldi: ma come si spiega che non ci sono soldi, se ormai abbiamo la massima tassazione possibile relativamente ad ogni imposta, IMU, addizionale Irpef, e tra un pò pure la Tasi e la Tari. E la bolletta dell’acqua? Ma vi sembra normale dover pagare in sei mesi arretrati di acqua relativi a tre anni?

Ma non è che non ci sono soldi perchè, purtroppo, siamo male gestiti e male amministrati e i soldi dei contribuenti si perdono in mille rivoli di sciattitudine? Insomma, dopo le tante promesse fatte in campagna elettorale e voi ricorderete sicuramente le promesse fatte, oggi ci chiediamo cosa si ritrovano i cittadini di Petacciato se non una sequenza di disservizi e brutture quali quelle di un paese senza progetti per il futuro, senza obbiettivi da raggiungere, senza ambizioni , senza speranze, perché senza una guida, senza un timoniere, senza un comandante capace di mantenere la rotta, rotta promessa anche nell’ultima campagna elettorale, nell’ennesima campagna elettorale della sua vita di amministratore fatta di promesse mai mantenute!

Gruppo Consiliare “ Amo Petacciato”

I consiglieri comunali Luisa Caruso, Roberto Di Pardo