“Il segnale che proviene dalle urne è evidente: rispetto alla gestione passata occorrerà correggere il tiro ed è per questo che andranno investiti di tale responsabilità coloro che hanno una riconosciuta capacità nei singoli settori; penso ad esempio alla sanità, che ha rappresentato nella scorsa campagna elettorale il vulnus più grande da colmare verso i cittadini.
A questo si aggiunga l’indicazione di un criterio che possa essere considerato omogeneo per tutti e che valga come premio per chi ha raccolto più consensi da mettere a disposizione della causa dello schieramento e della battaglia per la riconferma di Iorio quale presidente della Giunta regionale. Non vedo come si possa determinare un’azione diversa nello scegliere i componenti del futuro esecutivo se non attingendo, pro quota, ai primi eletti dei vari gruppi”. Porfido, inoltre, evidenzia come sia necessario indirizzarsi verso un adeguamento della classe dirigente sulle reali aspettative e necessità della cittadinanza molisana. Infine, un passaggio anche sull’Udc.
“L’esperienza maturata alle regionali è un deciso ed ulteriore passo in avanti nel percorso di radicamento territoriale per l’unico simbolo che vanta un’autentica tradizione nella politica moderata in Molise; per questo l’impegno nell’Udc non si limiterà alla sola candidatura, ma vorrà orientarsi ad una costante presenza tra la gente e ad un dialogo costruttivo con i livelli interistituzionali”.