
Nella scorsa udienza del 17 giugno, il pm Luca Venturi aveva chiesto il rinvio a giudizio per gli imputati. L’indagine ha puntato sull’operato di amministratori, politici ed imprenditori.
I personaggi coinvolti, secondo posizioni differenti, avrebbero compiuto e omesso controlli, prendendo parte ad una associazione finalizzata a determinare l’aggiudicazione dell’appalto per i lavori di completamento e per la gestione del porto di Campomarino alla Ati-Marilea Srl, poi Pama srl, confluita nella società mista Porto Skanderbeg srl, quale parte privata.
Dalla richiesta di rinvio a giudizio è stata eliminata l’accusa di associazione a delinquere mentre risultano gli altri capi di imputazione che vanno dall’abuso d’ufficio, alla tentata estorsione, alla turbativa d’asta. Ancora oggi il porticciolo è fermo al palo ed aperto solo in parte durante il periodo estivo.