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ISOLE TREMITI _ L’On. Remo Di Giandomenico, Segretario Regionale e capogruppo al Comune di Termoli dei Popolari Liberali, interviene sulla vicenda della scempio ambientale che rischia di perpetrarsi al largo dell’arcipelago delle Isole Tremiti, area marina protetta, ed al largo della quale si prospetta la realizzazione di un pozzo petrolifero. A voler trivellare i fondali a caccia di petrolio è una società irlandese, la Petroceltic Elsa, che ha a suo favore l’istruttoria ministeriale ed ora, per procedere, attende l’autorizzazione formale del ministro Stefania Prestigiacomo. La Regione Puglia ha già notificato al ministero di non essere favorevole, ma il parere regionale non è vincolante.
Secondo il progetto comunicato all’assessorato regionale, al largo delle Tremiti non è prevista solo la ricerca del petrolio, ma anche la realizzazione di un pozzo. “no scempio ambientale che va assolutamente evitato – afferma l’On. Remo Di Giandomenico – Ho parlato personalmente con il Sindaco delle Isole Tremiti per concordare azioni comuni atte a scongiurare le previste trivellazioni. Ho inoltre impegnato il Presidente Nazionale dei Popolari Liberali Sen. Carlo Giovanardi affinchè intervenga in tempi celeri nei confronti del Ministro Prestigiacomo. Invito la Regione Molise ad attivarsi nel prendere una posizione in merito visti i danni non solo ambientali, ma anche economici per Termoli e la costa Bassomolisana che potrebbero derivare da una simile scelta”
Secondo il progetto comunicato all’assessorato regionale, al largo delle Tremiti non è prevista solo la ricerca del petrolio, ma anche la realizzazione di un pozzo. “no scempio ambientale che va assolutamente evitato – afferma l’On. Remo Di Giandomenico – Ho parlato personalmente con il Sindaco delle Isole Tremiti per concordare azioni comuni atte a scongiurare le previste trivellazioni. Ho inoltre impegnato il Presidente Nazionale dei Popolari Liberali Sen. Carlo Giovanardi affinchè intervenga in tempi celeri nei confronti del Ministro Prestigiacomo. Invito la Regione Molise ad attivarsi nel prendere una posizione in merito visti i danni non solo ambientali, ma anche economici per Termoli e la costa Bassomolisana che potrebbero derivare da una simile scelta”