TERMOLI _ E’ uno strano paese l’Italia ed ancor più strana è la nostra Regione . In questa nostra realtà, il senso della democrazia è completamente stravolto. La schizzofrenia pervade tutti gli ambienti! La città di Termoli meno di un mese fa riceve la bandiera blu ovverosia il vessillo che attesta che il mare è pulito, la costa è preservata dagli abusi e la qualità dei servizi è buona. Improvvisamente, caduta dal cielo, si vede arrivare la bandiera nera da Legambiente (non si capisce però da quale organo di Legambiente e con quale misteriosa procedura sia stata attivato il misterioso vessillo. Il tutto perché? A causa di piccole costruzioni amovibili poste sotto le mura di Termoli e volute dalla Regione Molise, dalla Capitaneria di porto, con il parere della Sopraintendenza e con la concertazione delle associazioni di categoria!
Al contrario l’unica responsabile di tutto ciò è apparsa l’Amministrazione comunale, pur avendo in questa ”operazione” un ruolo meramente residuale. Ad ogni buon conto senza voler celare il problema e senza voler sottovalutare la sensibilità di tutti relativamente ad una scelta, che ha visto quali protagonisti tra l’altro la Regione, la Sovrintendenza alle belle arti, la Capitaneria di porto e l’Asrem, il Comune, grazie anche alla pronta sensibilità di alcuni amici consiglieri di maggioranza, ha provveduto immediatamente a bloccare i lavori e a farsi promotore di una nuova conferenza di servizi per decidere insieme agli altri Enti e Istituzioni interessati, come e dove trasferire l’intervento.

Ed inizia la strumentalizzazione dei soliti e (per fortuna !) inascoltati disfattisti i quali come unico obiettivo hanno quello di far cadere l’amministrazione comunale: non interessa la risoluzione del problema, interessa solo creare il caso, gridare allo scandalo, tacciare di incapacità, di malefatte (da che pulpito!!!) chi invece, in silenzio e con tanta fatica sta dando un forte contributo per risollevare Termoli da tanti anni di democrazia malata e di un governo della cosa pubblica dove gli interessi personali hanno sempre prevalso (E questo ormai, se ne facciano una ragione, tantissimi cittadini lo hanno capito e indietro proprio non intendono tornare).

Vogliamo, invece, porre l’attenzione su Legambiente che con inusitata velocità e senza batter ciglio offre alla città di Termoli la cosiddetta Bandiera nera!!! Una tale attenzione per la nostra città ci appare sospetta! I CITTADINI TERMOLESI RICORDANO BENISSIMO COSA FECE LEGAMBIENTE ALLORQUANDO UNA CENTRALE DI 800 MEGAWATT STAVA PER INSTALLARSI NELLA NOSTRA CITTA’: NIENTE!!!!
Quando i cittadini di Termoli e tutte le forze di centrosinistra, allora all’opposizione, si sono battuti fino allo strenuo delle forze per indurre Iorio, Vitagliano, Di Giandomenico e tutti i loro cortigiani (Montano, Campopiano, Di Brino ecc…) a dare parere contrario per l’istallazione della turbogas ( e se l’avessero dato, la centrale non sarebbe mai stata realizzata), dove stava Legambiente? Lo diciamo noi ai cittadini di Termoli dove stava: stava dalla parte di SORGENIA, si, dalla parte dei proprietari della turbogas. A quanto sembra i rapporti tra Sorgenia e Legambiente sono ancora idilliaci.

Tutto al contrario dei rapporti tra Sorgenia e il Comune di Termoli. Si è vero. Solo il Comune di Termoli e non altri, certamente non Vitagliano né tantomeno Iorio, è rimasto a presidiare il territorio e a controllare realmente i livelli di emissioni di polveri sottili dai camini della centrale. Anche per questo, siamo convinti, “certa gente” è caparbiamente interessata a che Greco desista dal suo fermo intento di fare gli interessi della città e torni finalmente a casa sua a fare il notaio smettendola una buona volta di disturbare i manovratori!!!

Proprio non riusciamo a comprendere come Legambiente si è ingiustamente accanita su un episodio del tutto marginale. Come può una organizzazione così tanto rispettabile soffermarsi su una piccola costruzione con carattere di provvisorietà e per la quale già si prevede il trasferimento in un altro sito e non ha mai detto nulla sulla centrale turbogas? Legambiente ci deve spiegare come mai riesce a vedere la pagliuzza e non guarda la trave. 

ITALIA DEI VALORI TERMOLI

1 commento

  1. Bandiera nera al Comune di Termoli: l’Italia dei Valori si scaglia con forza contro l’associazione ambientalista.
    Stranezza per stranezza, motivate ai vs. elettori perché sono rappresentati, nella giunta comunale, dal sig. Russo, e non da uno dei 4 rappresentanti eletti sotto l’insegna del’idv ?.
    Affermare nel vs. comunicato: ” La schizzofrenia pervade tutti gli ambienti! La città di Termoli meno di un mese fa riceve la bandiera blu ovverosia il vessillo che attesta che il mare è pulito, la costa è preservata dagli abusi e la qualità dei servizi è buona.” È una grandissima forzatura della realtà. Qualcuno di voi ha letto il questionario della FEE (Foundation for Environmental Education)?
    I problemi non si risolvono incolpando gli altri, ma analizzandoli e ponendo rimedio alla disattenzioni.

  2. La decenza ha un limite!
    Che il… cantore dell’IDV abbia interesse a difendere Greco è cosa ormai risaputa… ma sarebbe il caso che la smettesse di esprimersi con volgare livore.
    I cittadini termolesi sanno valutare i fatti senza necessità alcuna di essere imbeccati da falsi predicatori.