Galleria Fotografica.
Gli artisti, nonostante le difficoltà della tecnica utilizzata, l’astrattismo, sono riusciti a realizzare opere a tema ed a incuriosire le molte persone che si sono avvicinate anche per la prima volta a questa nuova tipologia di arte”.
Non solo famiglie e adulti, ma anche stranieri e molti ragazzi del posto che, incuriositi, hanno partecipato attivamente all’evento, recependo appieno il messaggio provocatorio che la mostra voleva lanciare.
“Infatti _ ha commentato ancora Basso Caruso _ motivo principale dell’extempore era sensibilizzare la popolazione verso uno dei problemi di cui poco si parla, cioè la scomparsa degli scogli naturali a Termoli. Con la recente costruzione del passaggio nelle vicinanze della Cala Sveva, anche gli ultimi scogli “veri” si sono estinti, con il conseguente danneggiamento di flora e fauna locale“.
Affrontare un tema tanto caro alla nostra cittadina, è stato pienamente recepito dagli artisti che hanno fatto del loro meglio, con opere di facile fruizione e ad impatto immediato. “Ad eccezione di Altieri di Casacalenda, tutti gli artisti sono di Termoli e l’anno prossimo saranno proposti come nuovi allievi al Premio Termoli”.
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Ormai la mostra è alla sua quarta edizione: dopo Sinestesia, Fuoririga e Bass&Mash, Extempore “i scuje” è ancora una volta la dimostrazione di come siamo attivi nel cercare di far emergere i giovani, dandogli maggiore visibilità, e di come siamo realmente interessati a temi cari alla nostra cittadina” ha concluso un soddisfatto Caruso riuscito a raccogliere grandi consensi anche da questo evento dopo il successo del Premio Basilico di poesia. La manifestazione “I Scujie” ha visto come sponsor unico il bar Grecale di Termoli.