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I Vigili urbani hanno notificato gli atti all’Amministratore e soci della società mista. Siamo davvero all’epilogo? 

Il porto turistico di CampomarinoCAMPOMARINO _ L’Amministrazione comunale di Campomarino ha notificato agli amministratori della società mista “Skanderberg” che gestisce il porto turistico del centro rivierasco l’avvio del procedimento di scioglimento della società mista, costituita qualche anno addietro dall’allora sindaco del paese Anita Di Giuseppe. I vigili urbani del centro rivierasco hanno notificato gli avvisi all’Amministratore ed ai soci. Dunque, il “dado è tratto”. La Giunta Camilleri già da qualche tempo aveva intenzione di sciogliere la società mista al centro di non poche polemiche in ambito politico per il mancato completamento del porto turistico aperto solo in parte e privo di servizi essenziali da diversi anni.

Attualmente la struttura è insabbiata e difficile da utilizzare anche nell’area aperta ai diportisti. Tra l’altro questi ultimi ad inizio settembre hanno tolto le proprie imbarcazioni a seguito dell’annuncio della società mista di voler chiudere la struttura. Secondo testimonianze raccolte la messa in liquidazione della “Skanderberg” deciso dall’ultimo consiglio comunale dovrebbe fare largo ad un’altra ditta composta da imprenditori del posto decisi a prendere in mano il destino della sfortunata opera. Insomma se da un lato tutto sembra finito nel peggiore dei modi per il porticciolo, dall’altro potrebbe esserci una speranza per la “rinascita” della struttura. Sulla vicenda, ancora tutta da chiarire, sono ormai quotidiane le critiche dei consiglieri comunali di centro destra del paese che chiedono con insistenza “lumi” al primo cittadino accusato sulla questione di una eccessiva chiusura.

Il porticciolo campomarinese la cui realizzazione è iniziata anni prima rispetto alla struttura di Termoli, già entrata in funzione ed a quello di Montenero di Bisaccia, si è arenato da almeno 5 anni fa ed i 20 miliardi di vecchie lire spesi per la costruzione dell’approdo sono ormai “affondati” insieme alla struttura mai completata. Ora per l’Amministrazione comunale si prospetta un momento non facile viste le forti polemiche per le troppe vicissitudini accadute e l’esecutivo è chiamato a soluzioni anche estreme in tempi ristretti. Una società composta da professionalità del posto potrebbe essere guardata con attenzione solo se in grado di portare a termine il progetto in maniera risoluta.