CAMPOBASSO _ Una serie di bocciature ha caratterizzato l’esito di alcune proposte di legge, presentate dalla Giunta Regionale ma non approvate dalla 1^ Commissione permanente per la mancanza della necessaria copertura finanziaria. Un problema, questo, che molto spesso caratterizza i lavori della stessa Commissione, vanificandone l’operato e ponendo i provvedimenti nelle condizioni di non essere attuabili. La mancanza di confronto tra Giunta e Commissione, rende l’operato di quest’ultima, fine a se stesso, sia nella fase preliminare che in quella dell’approvazione delle proposte poste in discussione.

Un problema politico, oltre che tecnico, perché a monte, come anche in passato, più volte evidenziato, manca la necessaria concertazione tra le parti, soprattutto all’interno della stessa maggioranza consiliare. Un atteggiamento, questo del Presidente Iorio, che non piace a molti dei componenti la Commissione, i quali, si trovano costretti a bocciare le proposte presentate dalla Giunta Regionale, perché, a monte, è mancato il giusto intendimento sulla loro efficacia. Situazione che si è ripetuta nell’ultima seduta della 1^ commissione Consiliare Permanente, laddove alcuni provvedimenti sono stati bocciati per mancanza di copertura finanziaria e non solo. Anche questa volta, dunque, è montato il malcontento e alcune denunce sul metodo non si sono fatte attendere.

A dichiararlo apertamente è stato il Consigliere regionale Massimiliano Scarabeo “Ritengo che l’operato del Presidente Iorio, in situazioni simili, debba essere rivisto, il problema è innanzitutto politico, le proposte arrivano in Commissione senza un preciso impegno finanziario, come nel caso di specie e soprattutto senza una preliminare concertazione sulla loro fattibilità. Così si rischia di vanificare tutto il nostro lavoro. Ritengo invece che esse venissero almeno concertate tra noi, prima di essere vagliate in Commissione, magari con incontri anche informali col Presidente Iorio o i suoi Assessori”. Il riferimento è senza dubbio rivolto ad alcune scelte che il Presidente Iorio ha cercato di far passare in Commissione Regionale, senza un preventivo cenno di assenso da parte dei componenti, almeno quelli della sua maggioranza.

Mi pare che il mio comportamento sia stato sempre trasparente nei confronti di tutti i miei colleghi consiglieri ed assessori regionali, così come lo è sempre stato con lo stesso Presidente Iorio », sottolinea il Consigliere Scarabeo, «non comprendo perciò, come mai, bisogna arrivare ogni volta a questo punto. L’attività amministrativa e le risorse da impegnare per portarla avanti, non possono ridursi, per un Consigliere regionale ad una semplice alzata di mano. Io non sono di questo avviso e pur ribadendo la mia condivisione sull’operato dello stesso Presidente Iorio, non accetto “imposizioni” del , anche se giuste sotto il profilo del merito”.

In effetti, una forma di protesta si è levata da più di una parte politica regionale, maggiormente da quella vicina allo stesso Iorio, la quale ritiene indispensabile un confronto serio sulle proposte da approvare in Commissione e che diventeranno Legge di questa regione. «Un confronto tra i componenti le Commissioni, con lo stesso Presidente Iorio, oltre a rappresentare una forma di rispetto tra le parti, non può che giovare all’esito delle proposte da approvare”, sostiene ancora il Consigliere Scarabeo, che chiude “non si può pretendere di licenziare provvedimenti i quali potrebbero restare carta straccia perché non ci sono soldi per attuarli. Inoltre, a meno che non sia cambiato qualcosa in questi ultimi giorni, i Consiglieri di maggioranza, ed io mi ritengo tra questi, hanno il diritto di conoscere per tempo, quello che poi dovranno approvare in Commissione. Questo tipo di metodo non mi sembra consono ai ruoli che sia noi Consiglieri che lo stesso Presidente, rivestiamo”.