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E’ stato illustrato in dettaglio il documento per l’adozione della legge regionale n. 30, il cosiddetto Piano Casa. “Questo documento che presentiamo al vaglio del Consiglio Comunale impedisce la cementificazione selvaggia della città in attesa dell’approvazione del nuovo PRG _ ha detto Di Brino _. La strategia adottata per il Piano Casa tende a realizzare la ricucitura urbanistica della nostra città, tra il centro e la periferia, soprattutto per quanto concerne i quartieri di Difesa Grande e Porticone.
Per quanto riguarda le aree agricole, il provvedimento prevede la possibilità di edificare solo nei pressi delle zone limitrofe alla linea esterna della città. In questo modo non si consentirà la realizzazione di agglomerati urbani lontani e isolati, evitando tutti i problemi urbanistici connessi alla urbanizzazione e all’erogazione dei servizi, che molti quartieri periferici della città ancora soffrono, a causa di scelte urbanistiche sbagliate e sostenute dalle vecchie amministrazioni.”
L’Assessore comunale Ennio De Felice ha dichiarato di aver inviato il Piano casa all’ordine degli ingegneri, architetti e geometri al fine non solo di ottenere una valutazione del documento ma anche consigli, suggerimenti ed eventuali proposte utili al miglioramento del progetto stesso che è stato definito “open” ovvero suscettibile di modifiche su suggerimenti ed emendamenti della minoranza, cittadini e ordini professionali.
“Non abbiamo nessuna intenzione di chiuderci a riccio _ ha detto ancora Di Brino _ ma di recepire appunto anche eventuali integrazioni nel pieno delle regole democratiche. Questo documento è frutto del lavoro della struttura comunale, non ci siamo avvalsi di consulenti esterni ma della gente di Termoli. E’ il frutto del lavoro di noi termolesi. A mio avviso la legge sul Piano casa darà nuovo impulso all’edilizia e di conseguenza alla ripresa economica di questa città.