Lucio Dalla in corcerto alle Tremiti (foto Gabrio)
Lucio Dalla in corcerto alle Tremiti (foto Gabrio)
MONTREEUX _ E’ morto improvvisamente Lucio Dalla per arresto cardiaco avvenuto in Svizzera, dove si trovava per una serie di concerti. Secondo quanto si è appreso, Dalla ieri sera stava bene ed era andato a dormire sereno.

Il cantautore bolognese avrebbe compiuto 69 anni il 4 marzo
ed era molto conosciuto e stimato anche nelle Isole Tremiti, dove si recava spesso ed in onore di esse scrisse nel ’77 la famosa canzone “Come è profondo il mare” e lo scorso luglio dedicò un concerto “Lucio Dalla & friends”.

Concerto serale, insieme ad alcuni amici come De Gregori e Renato Zero, dedicato ai tremitesi per aiutarli nella lotta  contro il dilagare  delle richieste di concessioni petrolifere nel mare del suo amato arcipelago.

1 commento

  1. mitico…
    Una decina di anni fa ero con degli amici al Micro per festeggiare il mio compleanno e Lucio era seduto al tavolino affianco al nostro….gli chiesi di farmi un autografo visto che era il mio compleanno e lui,subito si mise a sedere con noi e mi intonò “tanti auguri”….a parte l’emozione,mi rimane il ricordo di una persona semplice,alla mano e buona…Addio Lucio,ci mancherai!

  2. LUCIO DALLA ABITA SEMPRE QUI
    La via di San Domino che termina davanti all’ingresso del Villaggio Touring è intitolata “Via 4 marzo 1943”, data in cui Lucio Dalla nacque a Bologna.
    L’Artista, prima di costruirsi la villa di Cala Matano, scendeva regolarmente al suddetto Villaggio dove, come a pochi altri ospiti affezionati, gli veniva riservato un alloggio particolare. Per lui c’era sempre il “guscio” contrassegnato dal numero 4.
    Proprio là, nel Villaggio Touring Club Italiano alle Isole Tremiti, l’artista compose la sua fortunata canzone “4 marzo 1943”.
    Lo storico Direttore Astro Fulgente, suo grande amico, amava convincere tutti che quel marinaio descritto nel testo (“…..dice ch’era un bell’uomo e veniva dal mare….”) era lui stesso. E raccontava tanto bene quel particolare, chiaramente inventato, che lo stesso Lucio Dalla, affettuosamente divertito, non si azzardava a smentirlo pubblicamente.

  3. addio lucio
    un saluto ad un “paesano acquisito”” che una volta udii in televisione proferire uno slang in manfredoniano che mai avrei pensato tu sapessi parlare e che ti ha ispirato”4 marzo 1943″ e fatto pore in copertina il porto di manfredonia, quel porto dai sapori “marinaracci” e “vulgari” che tu hai indimenticabilmente descritto in musica e parole.Eri un folle ,un giullare,un saltimbanco dell’anima dove riuscivi a far vivere lo spirito con la profondità e la gioa che ricorda san francesco:il giullare dei poveri.
    La tua musica ,come quella di battisti,fa parte del patrimonio culturale degli italiani e sarà trasmesso nell’intimità dei suoi valori anche alle generazioni future e farà parte del DNA spirituale e culturale di ogni cittadino italiano.
    addio lucio bolognese,termolese,tremitese,manfredoniano,salernitano………