
Monaco, Marinucci, Paradisi e Giuditta hanno denunciato il fatto che dopo la modifica del Piano casa attuata dalla Giunta regionale prima delle elezioni regionali, intorno a metà settembre scorso, nei piu’ luoghi piu’ belli e caratteristici della citta’ sara’ possibile fare ampliamenti sulla base di poche autorizzazioni andando a vanificare tutto il lavoro svolto idall’Assessorato all’urbanistica del Comune di Termoli e dello stesso consiglio comunale che aveva stabilito una serie di vincoli urbanistici alla legge regionale impedendo speculazioni “selvagge”. Con la modifica della normativa, invece, tali “stop” sono venuti a cadere ed il consiglio comunale entro 60 giorni avrebbe potuto reiserirli ma non lo ha fatto.
Secondo il centrosinistra di Termoli: ”tutti coloro che hanno una casa sul lungomare nord o a Rio-Vivo con l’art.2 della legge regionale 30 dell’11 dicembre 2009, potranno ampliare a dismisura senza alcun divieto, gli alberghi esistenti potrebbero diventare tutti appartamenti da vendere come pure a Rio-Vivo Marinelle si potrebbe costruire un hotel senza un piano di programmazione urbanistica. Si rischia la cementificazione selvaggia e di distruggere irrimediabilmente il territorio ed interi settori dell’economia vanificando la redazione di un nuovo Prg”.
Monaco, poi, lancia accuse precise. La struttura comunale era al corrente di tali modifiche e non ha fatto nulla per impedirlo mentre i consiglieri comunali non lo sapevano ed ora non c’è più tempo per l’assembela consiliare per ripristinare i vincoli.