
Chi ha avuto modo di leggere i miei due comunicati stampa pubblicati a giugno e a dicembre 2012 aventi come argomento riferito l’Imu avra’ notato che non ho mai citato il Sig. Vincenzo Cordisco. Non si comprende la sua velenosa reazione dopo un articolo che ha descritto ciò che tutti coloro che seguono un po’ la politica a Campomarino già sanno.
A giugno avevo ritenuto opportuno sensibilizzare l’amministrazione comunale circa la revisione delle aliquote Imu sulla seconda abitazione. In effetti a giugno le delibere fatte dai Comuni risultavano ancora provvisorie e avrebbero potuto subire delle modifiche successivamente. In effetti fino al 30 settembre c’era la possibilità di modificare sia le aliquote, sia le detrazioni. Nel comunicato stampa di Giugno (a firma mia e del Sig. Americo De Laurentis) si chiedeva all’Amministrazione un abbassamento “sostanzioso”, e non solo di facciata, delle aliquote. A tale richiesta seguiva invece un aumento dell’aliquota sulla seconda casa di 5 punti percentuale (9,60) rispetto al minimo applicabile (4,60).
Dietro la protesta di tanti concittadini ho sentito il dovere di dimostrare tutto il mio disappunto verso l’amministrazione comunale e verso quei consiglieri di minoranza che a ruota vengono meno al loro impegno istituzionale penalizzando la cittadinanza tutta. Io penso che con un’opposizione costruttiva, e non solo basata su sterili polemiche, si sarebbe potuto arrivare ad un risultato diverso.
Non mi sembra di aver tirato in bal
Se il Sig. Cordisco si è sentito chiamato in causa allora due possono essere i motivi:
– o ha letto velocemente l’articolo e si e’ sentito erroneamente tirato in causa;
– o ha la penna facile e non perde occasione per pubblicare articoli.
Il problema è uno solo ovvero che l’aliquota Imu sulla seconda abitazione è troppo elevata e va sicuramente rivista (spero che questo avvenga già a partire dal prossimo anno).
Chiarito l’equivoco, se mai tale era, non risponderò più al Sig. Cordisco per i seguenti motivi:
– per non distoglierlo dalla sua proficua attivita’;
– per rispetto di tanti concittadini che vogliono una politica più determinante ed incisiva;
– e perchè volevo ricordargli che è diventato consigliere grazie ad una battaglia politica non effettuata certo da lui e che si è conclusa con una sentenza da me non condivisa ma rispettata.