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Il penalista De Michele
CAMPOBASSO _ Ennesima udienza “fiume” oggi in Tribunale a Campobasso sul processo inerente l’insediamento a Termoli della centrale turbogas a ciclo combinato. Gli imputati del procedimento giudiziario sono il Presidente della Regione Michele Iorio, l’Assessore regionale Vitagliano, Dini ed Orlandi di Energia, l’ingegnere Giordano della Regione unitamente all’altro funzionario regionale Fimiani.

Nell’udienza di oggi è stato ascoltato l’ex Presidente della Regione Molise Giovanni Di Stasi. Il politico ha ricordato che nel 2000 c’era un movimento di opinione favorevole alla turbogas perchè si riteneva all’epoca importante sottrarre il Molise dalla dipendenza energetica di altre regioni. Questa corrente di pensiero trovava spunto anche dall’alternativa necessaria al nucleare.

Sempre Di Stasi ha ricordato come in una riunione nel Comune di Montenero di Bisaccia ci fu una condivisione attorno a tale progetto da parte dell’allora candidato al parlamento Occhionero e di Nicola D’Ascanio. Per Di Stasi: “La Regione Molise si ritenne neutrale”.

L’ex Governatore, però, davanti alla raffica di domande del penalista termolese Antonio De Michele nel suo controinterrogatorio, ha dovuto ammettere che sia i funzionari regionali che l’assessorato regionale nel 2000 avevano dato riscontro alle richieste della società della centrale termoelettrica ponendo in essere gli atti richiesti. Dunque la centrale turbogas è nata nel 2000 alla fine del mandato di Giovanni Di Stasi.