CAMPOBASSO _ Le recenti elezioni provinciali hanno confermato l’affanno del centrodestra molisano che ha vinto solo grazie alla confluenza di Futuro e Libertà. Senza l’apporto del Terzo Polo, De Matteis si sarebbe attestato sul 40%, in linea coi dati nazionali che segnano il tramonto del berlusconismo e il dilagare dell’astensionismo. La sconfitta di Agnone conferma la crisi di credibilità del PDL già anticipata dalle statistiche nazionali sul consenso dei Governatori che vede il Sen. Michele Iorio stabilmente all’ultimo posto della graduatoria col 45% di fiducia popolare. Ma se Sparta piange, Atene non ride ! Il Terzo Polo è naufragato prima di nascere con FLI, UDC e MPA alleati del PDL e l’API alleata con la sinistra. Le liste di estrema destra si sono fermate a poco più dell’1%, l’esperienza nata dal Nuovo PSI ha raccolto poco meno del 3% grazie alla credibilità del candidato Presidente Oreste Campopiano e il movimento degli autoconvocati si è fermato largamente al di sotto delle aspettative dei suoi promotori.
Tolto il dato politico di Rifondazione Comunista resta una percentuale simile a quella ottenuta da Nuova Regione. La coalizione del centrosinistra registra il dimezzamento dei consensi rispetto al 2006 passando dal 64% al 30% . L’Italia dei Valori perde il 20% dei voti rispetto ai dati delle politiche. Il Partito Democratico dimezza i voti del 2006 e cala del 6% rispetto alle politiche del 2008 e del 2% sulle europee del 2009. Nessun partito di sinistra riesce a eleggere un consigliere provinciale. La frammentazione del centrosinistra è stata la principale causa della pesantissima sconfitta insieme a un percorso poco trasparente sulle alleanze, sulle liste e sui candidati. Ma il silenzio post-elettorale o le dichiarazioni di vittoria di tutte le formazioni che hanno perso, lasciano poco spazio alle analisi serie e alle riflessioni sulle cause del crollo di consensi.
In realtà servirebbe un passo indietro dei responsabili della disfatta e bisognerebbe adoperarsi per riunificare, ricompattare e rilanciare il centrosinistra con un progetto concreto, figure riconoscibili e delle proposte innovative. Il Molise deve riaffermare la cultura del dialogo, senza demonizzare gli avversari e privilegiando i fatti sulle animosità verbali. Il richiamo del Presidente della C.E.I. Mons. Bagnasco su una politica incardinata sul dialogo e sui fatti và raccolto in un territorio come il nostro che rappresenta il classico vaso di coccio tra tanti vasi di ferro. Spetta a tutte le rappresentanze istituzionali adoperarsi per toni più sobri e per un confronto sulle principali emergenze lavorative, sociali e ambientali regionali.
Per il Coordinamento del Movimento dei Cristiano Sociali del Molise Loreto Tizzani