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TotaroGTERMOLI – A Larino e Venafro sono stati assegnati posti letto (UDI) affidati alla gestione del DISTRETTO SANITARIO e quindi alla medicina di base non ospedaliera. Questo provvedimento in pratica sostituisce posti letto di serie A (come quelli per l’alta chirurgia oculistica ospedaliera) con quelli di serie “indefinita” affidati al Territorio con il coinvolgimento dei medici di famiglia ,specialisti ambulatoriali,guardia medica,118 quali attori di secondo piano e di “supporto ” ad un servizio sanitario affidato ad una figura professionale,se pur rispettabilissima,diversa dal medico. 

Non condivido e lo ritengo controproducente per i pazienti, che il percorso giusto della medicina di base sia quello della sua pseudo ospedalizzazione  con l’assegnazione di posti letto ma bisognerebbe fare esattamente l’opposto e fare di tutto e di più per tenere lontani i cittadini da inutili ricoveri che devono essere solo quelli strettamente necessari e curarli quanto più possibile al proprio domicilio con la supervisione ed il coordinamento affidato al medico di famiglia.

Ora non vorrei che con questi posti letto si creassero bisogni indotti ( come succede spesso nei pronto soccorsi) nei cittadini e negli operatori al fine di perpetuare e conservare la propria  posizione acquisita.

Creare nuovi posti letto non è e non sarà mai la giusta soluzione per la miglior cura del paziente. Sarebbe opportuno prevedere un periodo di prova e di verifica prima di rendere irreversibile il questo percorso che rischia di rovinare il sistema di assistenza di base che attualmente è sicuramente tra i migliori al mondo.Sono convinto che NON E’ CON I POSTI LETTO CHE LA MEDINA DI BASE SI NOBILITA ma anzi quei posti letto potrebbero significare LA FINE DELLA MEDICINA DI BASE in senso lato. 

Giancarlo Totaro
Medico Termoli