Oreste Campopiano
TERMOLI – Carissimo Presidente, hodeciso di rompere il silenzio che ho finora osservato, perché ritengo che alcune considerazioni sugli assetti istituzionali dell’Ente vadano discusse e definite ad inizio di legislatura, in quanto la piena efficienza e la funzionalità degli organismi (dalla Giunta, al Consiglio, alle commissioni permanenti), dipende esclusivamente dalle scelte che si effettuano. La riduzione del numero dei consiglieri da trenta ai venti attuali, rischia di creare un sostanziale corto circuito nella articolazione maggioranza-minoranza, paralizzando di fatto il lavoro delle commissioni consiliari con conseguenti ricadute , non solo in termini di ritardi, sui lavori del consiglio regionale.

La altrettanto drastica riduzione del numero dei componenti della Giunta impone, di contro, agli assessori un impegno molto più oneroso rispetto al passato, ove l’organismo collegiale si avvaleva di un numero ben superiore di componenti. Di fronte a questo delicato quadro complessivo, il grande impegno che stai profondendo nel tentativo di semplificare e dare impulso ed efficienza all’intera macchina regionale rischia di naufragare, con conseguenze delicate sulla gestione complessiva e sulla realizzazione delle scelte di indirizzo politico, la cui attuazione, converrai, non è ulteriormente differibile. Il quadro economico e sociale molisani si sta ulteriormente sfaldando ( la drastica riduzione della partecipazione al recente voto amministrativo ne è riprova) ed ogni ulteriore ritardo comporterebbe conseguenze negative facilmente prevedibili.

So bene che queste mie preoccupazioni sono da te condivise, se è vero come è vero che sia durante la campagna elettorale che successivamente, hai rappresentato la necessità delle dimissioni dei consiglieri che avessero assunto incarichi di giunta. Tanto anche nella altrettanto condivisibile considerazione che per esaltare la funzione di controllo politico del Consiglio sull’Esecutivo, si evidenziava la necessità di attuare una netta separazione dei ruoli tra componenti di giunta e depositari della funzione legislativa.

La seppur breve esperienza di questi due mesi ha dato ragione della fondatezza di quella regola che, però, inspiegabilmente, è restata ancora inapplicata. Eppure la segnalata separazione delle funzioni è stata adottata dal Legislatore nazionale come precetto normativo inderogabile per quanto attiene le elezioni comunali e provinciali. Mi auguro che Tu e la intera maggioranza vogliate sollecitamente dare attuazione a quel precetto al fine di consentire una più utile ed efficiente gestione dei ruoli politici ed istituzionali nell ‘interesse del Molise e dei tanti problemi irrisolti che attendono da tempo di essere affrontati.

Oreste Campopiano

1 commento

  1. Calimero.
    Il nostro buon Oreste, ha ragione da vendere, tutti i transfughi, anche quelli dell’ultimo minuto (tra poco anche Cotugno sarà assessore)dal centrodestra al centrosinistra hanno ottenuto la promessa ricompensa, tranne lui pur avendo fatto il salto della quaglia (tornando al centrosinistra) sin dalle scorse elezioni regionali, dopo non aver ottenuto, da Michele Iorio, nuovamente la candidatura a Sindaco di Termoli. Coraggio Oreste, pazienta ancora, prima o poi anche per te arriverà la meritata ricompensa; fai bene a lamentarti come Calimero: è un’ingiustizia però, solo perché sono piccolo e ex azzurro!

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