Oreste Campopiano
Oreste Campopiano
TERMOLI _ In questi giorni, sulle colonne de “il Giornale”, quotidiano vicino alla famiglia del Premier, si sta consumando un botta e risposta di inusuale violenza (politica s’intende) nientemeno che tra il Presidente della Regione, on. Iorio ed il suo fidato coordinatore del PDL sen Di Giacomo, da una parte, ed il noto editorialista Filippo Facci, dall’altra. L’oggetto del contendere? Il Molise e gli “inciuci” tra PDL locale, l’on. Iorio e …L’IDV anzi, con l’on. Antonio Di Pietro di persona.
Per me che – “vox clamans in deserto”- da diversi mesi vado segnalando in Regione fenomeni politici inusuali, se non addirittura “innaturali” , la denuncia del giornalista Facci contro la gestione politica del PDL locale, non solo mi e’ sembrata fondata,ma anche coraggiosa e sopratutto libera. Anzi poiche’ essa fa riferimento a numeri elettorali difficilmente discutibili e comunque di facile lettura, non avrei mai immaginato che il Presidente Iorio ed il coordinatore ( per nomina regia) del PDL molisano sen Di Giacomo, avrebbero scritto “ a quattro mani” una replica, tanto inopportuna quanto – mi sia consentito – improvvida. E poiche’ in Politica ,come in natura, ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria, la replica del dott. Filippo Facci non si e’ fatta attendere. Egli, mostrando di conoscere in dettaglio quanto ormai da tempo accade nella nostra Regione ( fa riferimento ai negativi risultati amm.vi di Trivento, Cercemaggiore, Riccia, cui mi permetto di aggiungere per completezza di informazione, anche Campomarino) ci ha messo, come si dice, il “carico a briscola” tanto che, per trovare nella storia d’Italia un precedente in termini, occorre fare riferimento al 7 settembre 1303, allorquando Papa Bonifacio VIII venne schiaffeggiato in Anagni da Sciarra Colonna (ne parla Dante Alighieri nel Purgatorio, canto XX).

Lo stesso Filippo Facci mostra di conoscere bene anche cio’ che da tempo sta accadendo in Provincia di Campobasso ed al Comune di Termoli “…dove –dice l’editorialista – la minoranza di centro destra avrebbe gia’ i numeri per mandare a casa il Sindaco, ma per qualche ragione cio’ non avviene”. E conclude invitando i suoi alti interlocutori “…per non rimediare altre e peggiori figure,ad essere meno tracotanti…”

Non e’ mia intenzione alimentare ulteriormente un fuoco che viene da Roma, gia’ evidentemente di per se’ devastante,ma credo che sia assolutamente urgente una netta inversione di rotta per rilanciare il PDL molisano ed evitare che qui da noi diventi irreversibilmente una occasione persa.
Se , invero, anziche’ aprire il progetto alle energie politiche e culturali che sin dall’inizio hanno condiviso quella idea di partito plurale voluto dal Presidente Berlusconi per costruire una classe dirigente espressione autentica del territorio, della societa’ civile e delle professioni, si persevera invece nelle campagne acquisti di soggetti politici alla deriva, di accordi silenziosi e talvolta oscuri, funzionali ad esigenze diverse ed estranee a quelle di cui la Regione oggi necessita, allora non solo non avremo costruito nulla di utile, ma avremo di contro posto la parola fine ad una ipotesi, ancora prima di cominciare.

Dice un proverbio molisano : “ mazz e panell fann i figl bell’ .” Nella circostanza quella saggezza contadina “c’azzecca ” proprio. “C’azzecca?” Oddio, che ho detto!!!!

Avv.Oreste Campopiano

1 commento

  1. si ore’,bello l’accostamento con bonifacio!!oltre campomarino di cui abbiamo gia’parlato in altre occasioni dal vivo,aggiungerei anche venafro…grande ore’,alle prossime amministrative ti rivoglio candidato e (stavolta)vincente!!!!