
Insomma gli animi sulla questione porticciolo sono sempre più “surriscaldati” in questa calda estate 2010 e non sembrano accennare ad una “tregua” estiva, tutt’altro. E con la comparsa improvvisa dei manifesti, i veleni si sono ulteriormente rinfocolati. Il “libero pensatore” parla del rischio di ritrovarsi oltre al danno dovuto allo stallo in cui è piombata l’opera pubblica anche alla beffa legata al rischio di un risarcimento.
Questo il contenuto del manifesto:
UN CONSIGLIO PER IL LIBERO PENSATORE
ti sento dire che sei rimasto deluso dal comportamento della minoranza il giorno del consiglio comunale avente come tema il porticciolo. Dopo tanti manifesti condivisi con loro, ti aspettavi che un fiume di parole inondasse l’aula consigliare, eri convinto che avrebbero parlato:
– dello statuto e della convenzione che non davano nessun potere né decisionale e né di controllo al comune;
– della richiesta dei terreni demaniali confinanti con il porticciolo fatta da un assessore comunale;
– della ridicola richiesta di un risarcimento di quattro milioni di euro avanzata dalla società al comune e firmata dal presidente della società ( presidente nominato dall’amministrazione comunale);
– del tentativo dello sdoppiamento del canone demaniale che lasciava la parte produttiva alla società e la parte improduttiva al comune e tutto questo con la complicità sia dell’amministrazione comunale che di quella regionale.
Eri convinto che avrebbero gridato al popolo intero che oltre ad aver subito il danno di 4 anni di degrado, grazie alle condizioni create dalla vecchia amministrazione, corriamo il rischio di subire anche la beffa di essere condannati ad un risarcimento, ma anche gridato che di fronte alla dignità del paese dobbiamo essere pronti a pagare qualsiasi prezzo.
Eri convinto che avrebbero detto che il futuro del porto, una volta libero, non deve essere deciso in camera chiusa e da poche persone, perchè non possiamo correre il rischio che vada nelle mani di faccendieri senza soldi e senza amore solo perché amici. Nulla di tutto questo è stato detto e sai perché? Perché i cittadini combattono un nemico perché credono in una causa. I politici credono in una causa per combattere il loro nemico. Sono due forze che hanno sembianze simili ma un diverso cuore.
NON LE DEVI MAI MISCHIARE
Tuo amico Il libero pensatore