
Si tratta di un evento di beneficenza inserito fra i progetti a sostegno dei paesi di missione seguiti dalla Fondazione, in particolare in Repubblica Centrafricana, dove sono presenti le Suore della Carità di Santa Giovanna Antida Thouret e dove opera da anni la missionaria termolese Suor Elvira Tutolo.
Le donazioni sono per il progetto “Kisito”, seguito dalla suora locale che ha creato dal nulla, in mezzo al deserto, un centro di recupero per giovani e piccoli abbandonati a loro stessi. Le religiose si occupano dell’istruzione dei bambini, di corsi di alfabetizzazione, di igiene, di cucito a Bocaranga e a Bour. Nel Centro “Kisito” di Berberati, dove famiglie locali accolgono ragazzi di strada, si lavora per l’inserimento in famiglie locali di accoglienza per ridare dignità a ragazzi in stato di orfanità assoluta o parziale o vulnerabilità sociale, con particolare riferimento ai minori sottoposti a procedimenti penali per piccoli atti di criminalità ordinaria o accuse di stregoneria.
“A seguito delle violenze e degli scontri che ormai si susseguono da mesi, Berberati si è svuotata, siamo rimaste solo noi suore e l’ong Kizito a occuparci di morti e feriti – ha fatto sapere Suor Elvira Tutolo -. Condividere la sofferenza della gente di qui senza poter fare di più e meglio, logora tantissimo, anche se nel fondo del cuore sono serena. Insieme alle mie consorelle (siamo due italiane e tre centroafricane) cerchiamo di fare del nostro meglio. Abbiamo perduto tante persone care, abbiamo ancora negli occhi immagini e situazioni che ci fanno gridare. Ma non disperiamo: makobo na makobo, espressione della lingua locale che vuol dire mano nella mano, cuore nel cuore, tutto passa, solo l’amore resta”.