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Il porto di Campomarino
CAMPOMARINO _ La lega navale di Campomarino lancia Sos sul porto di Campomarino al Ministro Matteoli. Lo ha fatto oggi con una lunga lettera in cui ha ripercorso le vicende che hanno caratterizzato la tormentata storia dell’opera, non ancora completata a distanza di diversi anni.

Questa la missiva:
Gent.le Ministro Matteoli, siamo soci della lega navale di Campomarino, splendida cittadina balneare molisana, ricca di verde e spiagge di sabbia finissima; con questa lettera pensiamo di poterci esprimere a nome di tutti i diportisti di questo comprensorio.

Ci riferiamo all’articolo del  Messaggero di lunedì 2 agosto 2010 “ Posti barca un miraggio per quarantamila” In cui si parla della carenza di ormeggi in Italia . In questo articolo leggiamo anche con grande piacere che nella vicina puglia, a Rodi Garganico, è stato inaugurato un bellissimo porto turistico da quattrocento posti barca, realizzato in meno di tre anni destinato ad essere il fiore all’occhiello dell’area garganica.

Quello che lega e accomuna tutti i diportisti è la passione per il mare ed il piacere di viverlo in tutti i momenti liberi, sperando in strutture funzionali che diano un minimo di supporto a questa attività. Non possiamo purtroppo assaporare la soddisfazione che in altri posti come a Rodi Garganico si sta vivendo, e ci riferiamo ora al nostro porto turistico, che pur iniziato nella costruzione da oltre un ventennio non è stato mai ultimato nonostante siano stati già spesi oltre venti miliardi delle vecchie lire di investimenti pubblici. Aperto parzialmente con servizi essenziali ,nel duemila ( 140 posti barca), e gestito direttamente dal comune, nel duemilasei passò di mano alla costituita società mista pubblico-privato con lo scopo di completare i lavori e rendere disponibili i circa 700 posti barca.

In questi anni le cose non sono andate come auspicato per responsabilità che non vogliamo disquisire non conoscendo le vicissitudini -stiamo solo ai risultati- ed i fatti purtroppo dimostrano che continuiamo a vivere uno stato di precarietà che questa cittadina che tenta di fare un salto di qualità determinante riguardo il turismo non merita. E’ di poche settimane fa la decisione della giunta comunale di rescindere il contratto che la legava alla società che sta gestendo il porto di Campomarino e che avrebbe dovuto completare i lavori avvalendosi anche di finanziamenti pubblici ( 3,5 milioni di euro disponibili fin dall’anno duemila tuttora bloccati in regione).

Noi tutti speriamo che questa decisione possa essere la svolta positiva per risolvere questa situazione diventata ormai insostenibile. Quello che ora preoccupa noi diportisti è capire cosa succederà nel transitorio in attesa che il problema si risolva. Allo stato attuale oltre a non avere dei servizi , ci si sta negando la cosa essenziale “ l’uscire in barca” e diciamo questo perché tra le altre cose abbiamo l’imboccatura del porto che si sta via via insabbiando e che già ora permette solo alle piccole imbarcazioni di uscire.

La nostra speranza però va oltre, vorremmo che questo porto possa essere inaugurato come merita senza dover attendere ancora per anni quello che in altri posti si è realizzato in poco tempo ( due anni ). Il nostro sfogo non vuole essere un rivangare il passato, per quello che non si è fatto, ma una semplice richiesta di aiuto affinché quest’opera possa affiancarsi al più presto a quella della vicina Rodi Garganico per arricchire questo tratto di mare Adriatico che ha tanto bisogno di approdi . Saremmo onorati di poterla ospitare per illustrarle la bellezza del posto ed il contesto in cui è posizionato il porto che potrebbe diventare in breve tempo e con l’impegno di tutti una vera perla dell’Adriatico. Nonostante il momento di piena crisi in cui viviamo e di problemi da gestire molto più importanti siamo certi di un suo interessamento al nostro problema e nella speranza che lei possa trovare un piccolo spazio di tempo tra i suoi innumerevoli impegni.

Lega Navale Italiana
sezione di Campomarino