TERMOLI _ Sono del mese di giugno ulteriori tre sentenze a favore dei consumatori deliberate dal Tribunale di Larino e dalla Sezione distaccata di Termoli con le quali la ex Banca Popolare di Lodi ,e la ex Banca di Roma hanno dovuto restituire ingenti somme ai correntisti che si sono opposti alla pratica delle banche di applicare l’anatocismo, difesi e rappresentati dagli Avvocati Aldo De Benedittis e Carmine De Benedittis, Con la sentenza 299 del 11 Giugno 2009 la ex Banca Popolare di Lodi è stata costretta a restituire la somma di Euro 210.000,00,mentre la ex Banca di Roma, con le sentenze n.298 del 11 Giugno 2009 e n.277 del 03 Giugno 2009, è stata condannata a restituire, rispettivamente, circa 65.000,00 e 30.000,00 Euro ai correntisti per le somme corrisposte illegittimamente a titolo di capitalizzazione trimestrale degli interessi passivi. Le sentenze sono state ottenute dagli Avvocati Aldo e Carmine De Benedittis del Foro di Campobasso, tra l’altro legali dell’associazione dei consumatori ADUSBEF delle provincia di Campobasso. Si tratta di ulteriori risultati raggiunti a favore dei consumatori contro la pratica illegittima delle banche di capitalizzare trimestralmente gli interessi passivi,commissioni e spese.Queste sentenze si aggiungono a tutta una serie di risultati positivi già raggiunti sino ad ora dallo studio legale De Benedittis di Campobasso.

Si ricorda, inoltre, ai correntisti, che anche la Corte di Appello di Campobasso con due sentenze del 2008, ha confermato la illegittimità della capitalizzazione trimestrale degli interessi,commissioni e spese, affermando che,in virtù della nullità di detta clausola,nessuna capitalizzazione composta può essere applicata,neanche annuale. Chi ha avuto nel corso degli anni passati scoperti di conto corrente può richiedere la restituzione di ingenti somme pagate indebitamente alle banche!

Ciò è possibile anche per i rapporti di conto corrente già estinti,purchè non siano decorsi 10 anni dalla loro chiusura. Massima attenzione per i correntisti a cui è stato notificato un Decreto Ingiuntivo! Nella maggior parte dei casi dalla rielaborazione del conto corrente risulta un credito a favore e non un debito,oppure l’eventuale debito si riduce di somme consistenti.Opporsi sempre entro 40 giorni dalla notifica dello stesso.