CAMPOBASSO _ Cosmo Costa e Ivan Grosso, arbitri molisani di pallavolo già da qualche anno nei ruoli nazionali, approdano in B1. Un meritato riconoscimento ai due “fischietti” per le loro capacità personali, ma anche a tutto il movimento regionale sempre più orientato alla formazione e alla qualità. Ma attenti, con loro non finisce qui…. Tanto tuonò che piovve! Era nell’aria questa promozione per Cosmo Costa e Ivan Grosso (rigorosamente citati in ordine alfabetico), arbitri di pallavolo molisani che da molti anni dirigono con autorevolezza le gare in regione e non solo. Ma conosciamoli più da vicino, andiamo oltre “la divisa” per scoprire i personaggi nella loro vita di tutti i giorni. Cosmo Costa si racconta così: “Da Cassino, dove sono nato nell’agosto del ’76, mi sono trasferito ad Isernia giovanissimo e da allora ci vivo. Dopo la maturità scientifica mi sono laureato in scienze ambientali ed ho portato a termine un dottorato di ricerca alla Università del Molise. Attualmente insegno matematica in provincia di Frosinone e sono istruttore di nuoto presso la piscina comunale di Isernia. Ma siccome non mi voglio far mancare nulla sviluppo da free lance progetti nell’ambito dei Sistemi Informativi Territoriali.

La mia avventura arbitrale è cominciata all’età di diciotto anni, quando per caso lessi un manifesto che pubblicizzava un corso per aspiranti arbitri di pallavolo. Insieme alla mia ragazza anche lei attualmente arbitro di B2, incominciammo il corso. Da li è cominciata una carriera che mi ha premiato soprattutto per la grande passione che ho sempre messo nella mia attività di arbitro. Già nella stagione agonistica 2004/2005 entrai nel ruolo di B2, nel luglio del 2006 venni promosso arbitro di beach volley nazionale di secondo livello tanto che arbitrai la finale nazionale Under 20 a vasto. In questi anni numerose sono state le cariche ricoperte a livello federale: Designante Regionale e Provinciale, attualmente docente regionale e Fiduciario Arbitri Provinciale. Numerosi sono i corsi svolti come docente regionale arbitri. Gli anni più belli della mia carriera arbitrale sono gli ultimi cinque in coppia con il collega e amico Ivan Grosso, numerose sono state le soddisfazioni: due semifinali play off femminili, tre finali consecutive play off maschili, due finali Nazionali U14 Femminile e U16 Maschile e numerose partite di altissima classifica. La ciliegina sulla torta è stata la finale play off maschile a Monteroni di Lecce , tra Squinzano e Paola che ha visto primeggiare, in un’atmosfera da finale di coppa campioni, il Paola per 2-3 in due ore e quarantacinque minuti di partita. Il 18 Luglio 2011 alle ore 18.00 mi chiama il responsabile della Commissione Arbitri Nazionale di serie B e mi comunica l’immissione nei ruoli B1 dall’annata agonistica 2011/2012. Un aneddoto su di me? Prima di entrare in campo prendo il pallone e faccio due palleggi ripetendo la frase :’ arbitro non è doppia?……’ Ovviamente è un gesto scaramantico!”.

Gli fa eco Ivan Grosso: “Sono di Campobasso e ci risiedo, l’11 agosto compio 38 anni e sono arbitro dal 1989. Sono diventato nazionale nel 1999 e da quando ho iniziato questa attività non ho mai smesso. Si sa, il virus del volley, se ti contagia, non si può debellare, non importa se giochi, alleni, se sei un semplice tifoso oppure se arbitri! In realtà, prima di iniziare ad arbitrare ho giocato per un anno con una società di Campobasso la Team Volley, ma forse non ero particolarmente portato oppure il mio oroscopo mi collocava nel segno del leone con “ascendente fischietto”… sta di fatto che ben presto mi sono ritrovato a vivere la partita da sopra un seggiolone! La vita da arbitro però non si limita a quel che si fa sui campi da gioco, se vuoi essere veramente partecipe e attore di tutto un movimento, se veramente senti questa passione come una sorta di missione. Infatti sono stato anche fiduciario arbitri provinciale, prodigandomi non solo per me ma per tutti i colleghi che in tal modo rappresentavo. Negli ultimi 4 anni di ruolo nazionale ho avuto grandi soddisfazioni poiché sono stato convocato a dirigere le finali nazionali U14 F, U14M, U16M, U16M e tante altre gare di play off importanti, ad esempio ad Anagni, Roma, Sorrento, Squinzano. Tutte squadre che poi sono passate in B1. Al di fuori delle palestre sono una persona come tante altre, con un lavoro normale e con degli affetti certi. Non sono sposato ma fidanzato con Luigia, anche lei amica di tante trasferte. E forse questo è uno dei tanti modi con cui lei mi dimostra i suoi sentimenti, condividendo con me passione e sacrifici anziché chiedermi di dedicare il mio tempo libero ad altro magari più interessante per una ragazza. Ma l’elemento che più mi gratifica è la stima di cui godiamo io e Cosmo Costa, con il quale costituisco coppia arbitrale da molto tempo in qua. E’ bello sentirsi dire non appena arriviamo sui campi: ’per fortuna che oggi ci siete voi’. Ancor più quando si tratta di dirigere una partita importante, una finale, un incontro nel quale i contendenti si giocano qualcosa di importante. Ma anche il rapporto con tanti colleghi arbitri è stupendo. Per alcuni sono “il blasone” per tanti altri “lo zio”, ma con tutti c’è un rapporto di amicizia e familiarità per cui è lecito scherzare nel rispetto reciproco”.

Che dire dopo tutto questo? Poco, se non rimarcare il potere aggregante della pallavolo, in grado di costruire amicizie certe e durature nel tempo come si rileva sentendo parlare Cosmo e Ivan. Entrambi, nel descriversi, non possono fare a meno di citare l’altro come elemento di completamento personale e professionale nella propria carriera arbitrale. E, se tanto ci da tanto, con questi due non finisce qui: presto o tardi ce li ritroveremo in serie A o ancora più su…. sognare è lecito! —