myNews.iT - Per spazio Pubblicitario chiama il 393.5496623

Di Labbio stila anche un resoconto degli accadimenti sul porticciolo degli ultimi 10-15 anni

Alessandro Di Labbio
CAMPOMARINO _ In risposta agli articoli apparsi sui quotidiani e sui siti web locali in merito alle vicende del porto turistico di Campomarino, l’Amministrazione Cammilleri esprime incredulità e grande amarezza in quanto, ancora una volta, si vede attaccata su una vicenda molto pesante che, pur avendo ereditato dalle precedenti amministrazioni, sta dimostrando di voler affrontare e risolvere. A questo punto è necessario un breve escursus dei fatti che si sono avvicendati nel corso degli ultimi 10 anni. Nel 2001 l’allora Amministrazione Catena ha avviato l’iter del project-financing per procedere alla scelta del soggetto che avrebbe dovuto gestire il porto turistico di Campomarino e realizzare i lavori di completamento e poi, alcuni mesi dopo aver individuato il soggetto, in maniera del tutto incomprensibile e poco trasparente, voglioha stabilito di procedere ad una gestione mista con Capitale pubblico–privato, rimangiandosi conseguentemente quanto deciso pochi mesi prima.

Come mai? Questa decisione ha comportato una lunga ed estenuante causa legale, conclusasi fortunatamente a favore del Comune di Campomarino, ma purtroppo, in conseguenza di ciò, quest’Amministrazione è costretta a dover valutare il pagamento di parcelle legali onerosissime (la richiesta complessiva ammonta ad oltre 300.000 euro), grazie ad una improvviso cambiamento di idea dell’allora Sindaco Marcello Catena. Dovuto a cosa? Dopo questo breve passaggio obbligato per comprendere alcuni aspetti della vicenda del Porto Turistico, voglio precisare che, sin dal primo giorno in cui si è insediata quest’Amministrazione, le questioni relative al Porto turistico sono sempre state valutate e analizzate con grande attenzione e con la giusta prudenza, vista la delicata vicenda che tutti conoscono.

E’ stata prioritaria la scelta di coinvolgere tutto il Consiglio Comunale, compresi i Consiglieri di Minoranza, i diportisti e la popolazione interessata, e ciò è stato fatto nel corso di alcuni incontri durante i quali quest’Amministrazione ha spiegato quali scelte intendeva effettuare ed ha trovato sempre la totale condivisione (a questo punto devo dire “a chiacchiere”) da parte del Partito Democratico, nella persona del capogruppo Vincenzo Cordisco e anche da parte del Gruppo Consiliare Impegno Comune rappresentato in queste riunioni solo dai Consiglieri Altobello e Desiderio. Proprio alla luce di ciò, l’Amministrazione Comunale rimane stupita ed incredula di fronte all’atteggiamento totalmente anti-democratico delle opposizioni di abbandonare l’Aula consigliare senza attendere neanche la replica dell’assessore delegato e senza pertanto partecipare al voto, grande espressione di democrazia che ogni consigliere ha il diritto–dovere di esercitare. Questa minoranza fugge dal dibattito in Consiglio e si ripara dietro manifesti ed articoli. La motivazione del tutto pretestuosa adottata dalla minoranza per giustificare tale atteggiamento è stata quella di non aver potuto approfondire l’argomento oggetto del Consiglio Comunale e di alcune perplessità in merito al parere legale sulla vicenda Porto.

E’ a dir poco sorprendente che i Consiglieri comunali di minoranza chiedono oggi, dopo tutto quello che è successo, in merito al Porto turistico, che è sotto gli occhi di tutti, ancora tempo per valutare quali iniziative intraprendere riguardo alla questione, accampando pretesti per sottrarsi alla partecipazione della discussione e della conseguente votazione in Consiglio comunale. E di quanto tempo hanno ancora bisogno? Non sono sufficienti gli anni trascorsi? Ed è ancor più singolare ed inspiegabile la loro posizione se si pensa che, con articoli e manifesti a loro firma, criticavano questa Amministrazione di non prendere posizione per il porto! Noi lo abbiamo fatto ma loro dov’erano? Infine, si vuole ribadire, per chiarire meglio la vicenda, che l’incontro convocato con i rappresentanti delle opposizioni era utile e necessario per condividere tutti gli aspetti che sarebbero stati oggetto del successivo Consiglio comunale, sia sotto l’aspetto politico, sia sotto l’aspetto amministrativo; ma i rappresentati delle opposizioni, e per la prima volta presenti i Consiglieri Catena e Cappella, hanno preferito arrivare con 1 ora di ritardo e addirittura evitare la discussione per poi precostituirsi la scusa di non essere ancora preparati a prendere delle decisioni in merito al porto turistico.

In ogni caso, l‘ultimo Consiglio comunale ha dimostrato che l’Amministrazione ha preso a cuore le sorti del porto turistico, assumendosi la grande responsabilità di avviare la procedura di decadenza del socio privato dall’aggiudicazione e la decadenza dalla concessione del servizio con la consequenziale risoluzione della convenzione, per poter poi iniziare un nuovo percorso che, sicuramente, porterà al rilancio del porto turistico di Campomarino che a tutt’oggi è in una fase di totale degrado e non possiede neanche le misure minime di sicurezza, come attestato dalle autorità competenti in seguito ad apposito sopralluogo. Mi sorgono alcune domande: forse il Consigliere Catena ha voluto evitare una discussione dalla quale sicuramente sarebbe emersa una sua pesante responsabilità sulla vicenda?

Come mai poco prima della scadenza del suo mandato ha cambiato idea e lo stesso giorno ha approvato due delibere di Giunta: la prima per dire che stava riflettendo sul tipo di gestione del porto e la seconda (lo stesso giorno e dopo pochi minuti) per rimangiarsi il Project financing e approvare la gestione mista? Noi abbiamo maturato convinzioni ben precise sull’argomento. Ma ancora, come mai non partecipa mai alle sedute del Consiglio comunale e quando lo fa è solo per annunciare l’abbandono dell’Aula? e se poi ha qualcosa da dire lo fa a mezzo stampa non mostrando alcun rispetto per il Consiglio Comunale e neppure per chi lo ha votato.

E infine: come può il Consigliere Cordisco, un consigliere del Partito democratico, far propri gli atteggiamenti scorretti del consigliere Catena (l’unico che ha reali e pesanti legami con la vicenda Porto Skanderbeg) e addirittura rinunciare ad una propria posizione politica firmando un documento congiunto con rappresentanti della PDL? Allo stesso consigliere Cordisco voglio chiedere: come pensa di coniugare “responsabilità”, “democrazia” e “coerenza”, di cui si ritiene latore, con una fuga dal dibattito, dopo, peraltro, aver dichiarato, davanti a liberi cittadini e diportisti partecipanti alle precedenti riunioni, la condivisione della linea intrapresa da questa Amministrazione?

Bene Signori Consiglieri di Minoranza, la vostra scelta, seppur lecita resta inspiegabile e ingiustificabile. Il coraggio di scelte forti e necessarie si dimostra attraverso il pubblico confronto e con scelte coerenti e non fuggendo per poi ripararsi dietro manifesti e organi di stampa. Conoscendo alcuni personaggi e soprattutto i loro trascorsi… non c’è da stupirsi!

Alessandro Di Labbio 
Assessore alla Programmazione, Bilancio e Patrimonio 
Delegato dal Sindaco alla risoluzione dei problemi legati al Porto Skanderbeg