CAMPOBASSO _ Il Coordinatore regionale dei Popolari UDEUR, Vincenzo Niro, ha inutilmente tentato di evitare che si compisse un atto politico-istituzionale assolutamente incomprensibile. Niro ha ripetutamente provato a contattare il Sindaco Greco per chiedergli di attendere comunicazioni ufficiali del partito prima di assumere ogni decisione, seppure in presenza di una richiesta proveniente dal gruppo comunale UDEUR, richiesta formulata improvvidamente e senza la condivisione del vertice del partito. Non è stato possibile per Niro contattare Greco. Introvabile!
E pur di evitare una nuova “pastetta” il coordinatore regionale dei Popolari UDEUR è giunto perfino a far mettere una copia della nota, con cui chiedeva, appunto, al sindaco di attendere comunicazioni ufficiali del partito, nella cassetta della posta di casa Greco, visto che lo studio era chiuso e, come da avviso, avrebbe riaperto il giorno 17 luglio. L’intento del vertice regionale del partito era quello di capire le ragioni per le quali si doveva urgentemente procedere alla sostituzione dell’assessore Lattanzi con il consigliere Gabriele Petrella, considerato che:

appare evidentemente inopportuno ed inspiegabile sostituire un assessore nel momento in cui sta raccogliendo i frutti di un difficile lavoro svolto, con tenacia ed intelligenza, in un settore delicato come quello della tutela ambientale;
la questione è ancora più inspiegabile se si valuta che la richiesta viene formalmente avanzata dal gruppo politico di appartenenza dello stesso assessore, richiesta che viene prontamente condivisa e fatta propria da un sindaco che aveva espressamente voluto quell’assessore;
non è possibile pensare che i componenti il gruppo consigliare dei Popolari UDEUR non si rendano conto che con la designazione del consigliere Petrella in sostituzione della Lattanzio, l’UDEUR perde un consigliere a vantaggio del partito della Margherita, oggi Partito Democratico;
è veramente scioccante prendere atto che il capogruppo del partito non si accorga che prestandosi a tale operazione manca totalmente di rispetto nei confronti dei candidati Popolari UDEUR al Consiglio Comunale di Termoli nel 2006, che con i propri voti hanno consentito la sua stessa elezione, una mancanza di rispetto che assume particolare significato nei confronti del primo dei non eletti, che vedrà svanire la possibilità di entrare in consiglio comunale a vantaggio di un esponente di un altro partito. Evidentemente al consigliere Giuditta fa difetto il concetto di partito, che confonde spesso con un contenitore all’interno del quale ognuno fa i propri interessi. Considerato che il capogruppo Giuditta è stato eletto nelle file dell’UDEUR, è componente del coordinamento regionale del partito, è membro del consiglio nazionale, la domanda sorge spontanea: ma Giuditta che ci sta a fare nell’UDEUR?

Altro punto di domanda è: ma veramente gli attori di questa vicenda non si rendono conto della stoltezza degli atti compiuti? Certo è che a trarre realmente vantaggio da questa situazione è il sindaco Greco che vede entrare in consiglio un uomo molto legato a lui che, ovviamente, gli farà recuperare un voto “fedele” per rafforzare l’esile maggioranza consigliare. Oramai l’amministrazione Greco si preoccupa solamente della conta delle teste che di volta in volta si propongono per fare maggioranza e non della BUONA AMMINISTRAZIONE. Bisogna prendere atto che il sindaco Greco, in questa vicenda, è incorso in una evidente, per usare un eufemismo, caduta di stile.

Non si può pensare di governare una città come Termoli infischiandosene del rispetto per gli altri, assumendo atteggiamenti arroganti e compiendo atti irriconoscenti e prevaricatori. Il coordinatore regionale dei Popolari UDEUR, Vincenzo Niro ha, comunque, rinviato ogni decisione politica sulla questione alla riunione del coordinamento regionale del partito, che si terrà nei giorni immediatamente successivi al Consiglio Nazionale dei Popolari UDEUR del 17 luglio.

Il Coordinamento regionale Udeur

1 commento

  1. daje Nì
    è giunto il momento di far valere il ruolo di coordinatore regionale ed imporre come partito le scelte giuste e non quelle dell’imbambolato Giuditta sempre più ostaggio del Sindaco

  2. Caro Vincenzo….
    Quant’è brutto dire “te l’avevamo detto….”. Non li controlli, Vincè, pretendi di fare alta politica quando a Termoli si fa solo bassa cucina….questo ti dicevamo e, purtroppo, i nodi son venuti al pettine: non si può pretendere di governare chi è ricattabile, chi ha interessi da tutelare, chi corre a becchettare il mangime dalla mano del Reggente: hai preteso di aprire le porte della biblioteca a chi conosce solo quella della dispensa….Peccato e….povera Termoli!